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Duca (FI): “Centrodestra deve andare al voto unito e con scelte coerenti. Messina, Naxos, Barcelllona e Milazzo, ecco la situazione”

“Il centrodestra deve presentarsi alle elezioni Amministrative del prossimo maggio unito e compatto. Senza alcun distinguo, in tutti i comuni dove si andrà a votare. E’ il momento della condivisione d’intenti, non dei personalismi e neanche dei casi isolati”. Il monito arriva da Gaetano De Luca, vice-coordinatore provinciale di Forza Italia.

Duca fa il punto sulle elezioni che sembrano alle porte a Messina, dove sabato mattina il sindaco Federico Basile terrà una conferenza stampa che a detta di molti potrebbe coincidere con l’annuncio delle sue dimissioni. Ma allo stesso modo si avvicinano ad un bivio anche le dinamiche politiche che investono altri centri come Barcellona, Milazzo e Giardini Naxos.

“Faccio delle riflessioni, non da vice-coordinatore di FI ma a titolo personale. A Messina pare ormai molto probabile che si andrà al voto anticipato e bisogna farsi trovare pronti. Al momento si sta valutando l’opportunità di una candidatura di Marcello Scurria come sfidante di Basile e se questa sarà la strada da seguire, bisognerà percorrerla con l’impegno di tutta la coalizione. Uniti e senza porre dei “se” o dei “ma”. Ora più che mai diventa fondamentale che tutti mettano da parte le ambizioni personali o le logiche dei singoli partiti. Credo che Matilde Siracusano sia stata chiara su Scurria, con delle parole importanti. Al momento Fratelli d’Italia e la Lega non hanno espresso una posizione analoga rispetto a questa indicazione ma restiamo fiduciosi che si riesca a trovare la quadra. Nino Germanà ritiene che la scelta per l’individuazione del candidato spetta alla Lega. Ma ribadisco il messaggio: se il candidato deve essere unitario, deve andare bene a tutti”.

“Non si può tergiversare. Le decisioni non possono essere prese in un tavolo locale ristretto e vanno prese coinvolgendo i tavoli regionali e nazionali. La prospettiva deve essere quella di una linea coerente, in tutte le realtà dove si voterà”.

“E’ necessario ragionare in termini di coalizione e questo discorso vale ancora di più su Milazzo e Barcellona, dove il confronto interno deve portare ad un patto politico di buon senso, per un obiettivo comune, per il bene della comunità”.

A Barcellona Pozzo di Gotto, Duca ha evidenziato: “Se il quadro rimane quello attuale, sarà l’on. Tommaso Calderone a individuare un candidato e in ogni caso sarà una presa di posizione determinante. Calabrò ha già escluso una ricandidatura, si fanno altri nomi, ma anche qui il centrodestra deve riuscire a fare chiarezza”.

A Milazzo, invece, Duca plaude all’operato dell’attuale sindaco: “C’è stata una buona Amministrazione da parte del sindaco Midili e della sua squadra. Il centrodestra compatto lo sosterrà sicuramente. Non vedo altri scenari”.

Quindi le elezioni a Naxos: “Il ragionamento vale anche per Giardini Naxos, dove sono in corso delle interlocuzioni e l’obiettivo, in un contesto che sarà poi caratterizzato da liste civiche, deve essere la ricerca del candidato più forte e maggiormente spendibile, che possa rappresentare un elemento di sintesi e quindi la figura ideale in grado di porsi al servizio della città”. Tra i nomi di cui si parla per una candidatura da contrapporre a Sud chiama Nord c’è quello di Agatino Bosco: “E’ un’ipotesi sul tavolo e mi viene detto che potrebbe essere il candidato giusto ma non c’è ancora una decisione definitiva e non è stato scelto nulla. Anche qui bisogna mettersi tutti ad un tavolo e farlo in fretta”.

Duca non risparmia su Naxos una frecciata a Fratelli d’Italia (“Mi sembra strano la loro assenza o un cambio di linea, dopo che erano partiti convinti in una direzione ben precisa”) ma soprattutto una bordata al possibile o probabile candidato di Cateno De Luca, l’attuale direttore generale del Comune di Messina, Salvo Puccio. De Luca, pur non citandolo esplicitamente, aveva parlato del “Maradona della pubblica amministrazione”. “Ma di quale Maradona stiamo parlando?”, replica Duca. “Maradona ne è esistito uno solo ed è ineguagliabile. Non facciamo paragoni blasfemi. Calcisticamente parlando, Puccio mi sembra invece il Ronaldo dell’ultimo periodo. Quello “azzoppato”, che non faceva la differenza”.
“Un candidato sindaco deve essere indicato dalla base, non da illusorie “piattaforme” dietro alle quali poi lo sappiamo che viene data un’indicazione politica e gli iscritti seguono quella”.

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