Nuccio Di Paola, coordinatore dei 5 Stelle in Sicilia, ha rilasciato un’intervista a LiveSicilia.it sul tema delle future elezioni Regionali.
Di Paola si è subito soffermato sulla corsa di Ismaele La Vardera alla presidenza: “Io apprezzo che un ragazzo di 32 anni si metta a disposizione della Sicilia e dei siciliani. Se dobbiamo battere il centrodestra è meglio che si inizi prima e noi dobbiamo lavorare per far sì che non ci sia un candidato presidente ma un presidente eletto. Quella di Ismaele è una prima candidatura, spero che ce ne siano delle altre”.
“Il centrodestra si batte solo se si inizia un percorso prima, anche mettendo a disposizione più nomi di un candidato presidente. Poi troveremo il metodo per fare sintesi, l’obiettivo è battere Schifani”.
Alla domanda se si celebreranno delle primarie, Di Paola ha risposto: “Programma sì. Voglio capire quali siano i temi sui quali le forze politiche si uniranno. Noi mettiamo sul tavolo il reddito di cittadinanza siciliano e una riforma sulla sanità, perché il sistema delle nove Asp ha fallito. Una riforma da concertare con gli alleati, rivoluzionare le Asp, riducendo le aziende per farle lavorare in rete. Io auspico che il M5s possa mettere in campo un nome che lavori e inizi a girare la Sicilia parallelamente a La Vardera”.
In quale modalità potrebbero tenersi le primarie del campo largo: “I metodi possono essere discussi insieme, quello dei sondaggi, quello politico, l’unico obiettivo è dare ai siciliani un governo diverso”.
Anche il PD potrebbe mettere in campo un suo candidato: “È un ragionamento che farà il Pd, bisognerà dare i punti di riferimento ai siciliani. Dobbiamo costruire il presidente della Regione. Dobbiamo costruire una squadra forte, che possa dialogare e fare sintesi”.
E sul rischio di candidature poi contrapposte, Di Paola ha risposto a LiveSicilia.it: “Sarebbe un atto di follia nei confronti di quello che chiedono i siciliani. Chiedono un fronte alternativo”.


