“Non sono triste e neanche preoccupato della caduta del governo Draghi, per me non è mai stato né il Messia né il Cristiano Ronaldo della politica. Ricordo cosa ha fatto negli anni questo banchiere”. Lo afferma Alessandro Di Battista, che così commenta la crisi politica.
“I responsabili della crisi sono Luigi Di Maio e Mario Draghi. Di Maio ha fatto una manovra di palazzo piuttosto mediocre, promettendo a qualcuno dei parlamentari che ha portato con sé o la ricandidatura o non cos’altro. La sua fuoriuscita dal M5S ha liberato il movimento da alcune zavorre e di pretendere ciò che era giusto pretendere come prima forza politica, il rispetto in primis. Il governo Draghi è stato creato per colpire e distruggere il M5S. La reazione a catena è stata provocata da Di Maio, che ora è alla ricerca di una exit strategy. Draghi se aveva a cuore le sorti del Paese non avrebbe detto quelle parole, ha attaccato M5S e Lega perché se ne voleva andare e non gradiva avere la fiducia”.
“Ci sono soggetti che litigano sempre per ragioni legate alla politica politicante. Si scaldano per questioni di potere, candidature, collegi. Sarebbe bello vederli arrabbiati per ingiustizie, disuguaglianze, problemi dei cittadini. Ma sono fatti così i professionisti della politica. Il bello è che per insultarsi usano il mio nome. Quanto mi piace stare sui coglioni a certa gente!”.
“Non sono disposto a tutto pur di tornare in Parlamento, i soldi sono tanti ma non sono disposti a prenderli e rinunciare alla libertà e all’indipendenza. Nei prossimi giorni accadrà di tutto, io sto lavorando e non ho mai chiesto prebende e non ne chiederò. Si può fare politica e incidere anche fuori dalle Istituzioni. Non voglio svilire le mie idee in cambio di una poltrona”.


