L’imposta di soggiorno diventa strumento per rafforzare la sicurezza nei comuni ed il potenziamento della Polizia locale. La novità viene contemplata nel decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23 – disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica – Gazzetta Ufficiale 24 febbraio 2026, n. 45.
Il decreto-legge “sicurezza”, in vigore dal 25 febbraio 2026, introduce, infatti, un pacchetto di misure urgenti in materia di sicurezza pubblica, ordine pubblico e immigrazione.
Tra le misure di maggiore rilievo di interesse per le imprese turistico ricettive e termali rientra il dispositivo dell’articolo 6. Si prevede qui espressamente ad integrazione, all’articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, – Imposta di soggiorno – che “Il predetto gettito può essere destinato a finanziare anche iniziative in materia di sicurezza urbana da parte dei comuni, compresa l’assunzione a tempo determinato di personale della Polizia locale e la corresponsione dei compensi relativi alle prestazioni di lavoro straordinario svolte dal medesimo personale anche in deroga alle limitazioni stabilite dalla legge e dai contratti collettivi e ai vincoli di finanza pubblica, nonché ai limiti delle disposizioni in materia di personale per regioni ed enti locali”.
Quindi “le assunzioni a tempo determinato possono essere effettuate anche in deroga ai limiti relativi al contenimento delle spese in materia di impiego pubblico e, previa autorizzazione, limitatamente all’individuazione degli enti locali strutturalmente deficitari e relativi controlli, della Commissione per gli organici e la finanza locale”.


