TAORMINA – “U signuri ci duna u pani a cu non avi i denti. E’ questa è la sintesi di ciò che è successo a Taormina. Quando c’è troppa abbondanza poi qualcuno fa carne di porco”. Scusate l’eufemismo, anche questo è successo qui”. Così il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, nel suo evento “A te il microfono”.
“Io mi sono guardato bene dall’insediarmi alla presidenza di Taormina Arte nel passaggio da comitato a fondazione e nonostante per legge il sindaco fosse il sindaco, io mi sono rifiutato di esercitare il mio ruolo. Noi stiamo avviando una nostra fondazione, lanciando il brand diffuso Taormina. C’è la necessita non che Taormina promuova se stessa, perché altrimenti se la poniamo in questi termini qui si dirà che Taormina non ha bisogno di nulla. Il tema è un altro. Taormina deve essere generosa nei confronti della Sicilia e del territorio perché oggi è un brand che può consentire una svolta all’interno del sistema turistico siciliano e anche questa che è una strategia che oggi esiste solo qui al Sud e in Sicilia, e può partire solo da Taormina sino a Messina con la costa blu delle bandiere blu. Lanceremo la strategia del brand diffuso con un messaggio chiaro e forte, per avere una presenza 12 mesi l’anno”.


