Cateno De Luca torna sulla possibile o probabile alleanza con il centrosinistra alle Regionali del 2027 e lancia nuovi segnali in questa direzione. Il leader di Sud chiama Nord ringrazia il segretario regionale del PD, Anthony Barbagallo per l’apertura ad un’intesa ma, al contempo, non perde l’occasione per indirizzare frecciate a quelle anime del “campo largo” che, invece, al momento rimangono piuttosto fredde sulla prospettiva di questo “matrimonio” politico.
“Rinnovo il mio grazie al segretario del Pd, Barbagallo, che con grande onestà intellettuale ha chiarito che le interlocuzioni con Sud chiama Nord sono possibili. In passato è stato fatto qualche errore, soprattutto alle elezioni Europee, ma io non sono una persona che coltivo rancore e guardo avanti. Leggere qualche reazione scomposta nel centrosinistra mi fa riflettere ma penso che ognuno metterà da parte i personalismi e si concentrerà sul progetto. Noi possiamo rappresentare l’elemento che farà la differenza? Sì, su questo non ci sono i dubbi. Ma la riflessione che deve fare il centrosinistra è semplice: o si ha la maturità e la capacità di saper andare oltre gli steccati e i preconcetti, oppure sarà condannato a rimanere sempre all’opposizione”.
“Attenzione, anche questa opposizione a molti fa comodo – avverte De Luca, rivolgendosi anche o soprattutto a chi nel centrosinistra frena sul patto con Sud chiama Nord -, perché stare all’opposizione e non prendersi la responsabilità di sporcarsi le mani amministrando è la cosa più comoda e si può rimanere nei parlamenti ben pagati e senza essere smascherati, con le teorie che si portano avanti e che non c’è modo di dimostrare se sono davvero validi o no. Il centrosinistra saprà andare oltre? Noi per ora siamo impegnati in una strategia di valorizzazione dei palazzi municipali per scardinare il malgoverno e cacciare i parassiti. Siamo pronti, in quest’ottica, a dialogare. Ci sono territori dove si stanno già definendo intese con il centrosinistra”.
De Luca traccia poi la sua rotta: “Trovare le ragioni di alleanze che si basano su progetti ben precisi. Il Governo di Liberazione ha questa finalità. Costruisce intanto un progetto e predispone un modello di Sicilia radicalmente diversa e lancia la sfida”.
Infine un messaggio al centrosinistra e forse anche al centrodestra sulla scelta finale di Sud chiama Nord per le Regionali: “Non abbiamo fretta. Noi stiamo facendo tutto secondo un percorso ben definito e abbiamo già detto che il 18 gennaio 2027, a Caltagirone, da dove siamo partiti, firmeremo il contratto per la Sicilia. Chi sarà il contraente? C’è tutto l’anno 2026 per individuarlo. Non sarà un accordo sulle poltrone, sulla presidenza. Sarà un accordo sulle cose da fare”.


