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Da Taormina alla Scala di Milano: il capolavoro di Alessio Coco alla Prima di Lady Macbeth

TAORMINA – Alessio Coco porta Taormina nel mondo. Classe 1992, questo giovane trombettista è figlio dei mai dimenticati Nancy Bonaventura e Nunzio Coco.

L’artista 33enne si fa strada nel mondo della musica italiana e qualche giorno fa ha vissuto un’esperienza esaltante: la sua collaborazione con il Teatro alla Scala in qualità di professore d’orchestra per la Prima del 7 dicembre 2025, che ha inaugurato la stagione con Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk di Dmitri Shostakovich, diretta da Riccardo Chailly.

Da Taormina alla Scala a testa alta, con la forza del talento e la consapevolezza dei sacrifici fatti, un’autorevolezza da veterano e la faccia giusta di chi è consapevole delle sue qualità. Alessio Coco non ha avuto paura dell’impatto con un teatro di straordinario prestigio e un contesto da far tremare i polsi per l’emozione. L’opera, nota per la sua complessità musicale e per l’impegnativa architettura orchestrale, tra l’altro richiedeva un livello altissimo di precisione e una perfezione assoluta nella coordinazione.

Ancora una volta, l’orchestra e le maestranze scaligere hanno dimostrato di saper affrontare con padronanza e maturità una partitura tanto densa quanto articolata. Ed un pezzettino del successo ottenuto dall’orchestra del Teatro alla Scala appartiene ad un trombettista con il sangue taorminese nelle vene.

Per Alessio Coco partecipare a questa produzione ha rappresentato un privilegio speciale, una formidabile opportunità, soprattutto perché si è trattato dell’ultima Prima diretta da Chailly come direttore musicale della Scala. Quindi un’occasione doppiamente speciale. “Lavorare con lui è stato un onore. – racconta Alessio a TN24 –. È una persona meticolosa, preparata, che sa esattamente cosa chiedere e come ottenerlo dall’orchestra. Ogni prova con lui è un’occasione per crescere. Sono davvero felice di questa esperienza”.

La passione per la musica lo ha portato ad iniziare lo studio della tromba nel 2004, sotto la guida del Maestro Daniele Zappalà e si è formato presso l’Istituto Musicale “Vincenzo Bellini” di Catania sotto la supervisione del Maestro Carmelo Fede, conseguendo il diploma con il punteggio di 9,5/10 e successivamente la laurea magistrale con lode. Nel corso degli anni ha seguito masterclass con alcuni dei più autorevoli trombettisti del panorama internazionale.

La sua carriera lo ha visto collaborare con prestigiose fondazioni lirico-sinfoniche, tra cui il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro Lirico di Cagliari e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, oltre al Teatro Nazionale Slovacco di Bratislava e alla Slovenská Filharmónia.

Nel 2022 ha superato il concorso nazionale del Ministero dell’Istruzione per la classe di tromba. Nel 2024 ha ottenuto importanti riconoscimenti vincendo il concorso per tromba di fila presso il Teatro Nazionale Slovacco di Bratislava, il Teatro alla Scala di Milano e il Teatro Lirico di Cagliari. Nel 2025 ha raggiunto un ulteriore traguardo con la vittoria del concorso per tromba di fila presso il Teatro Massimo di Palermo. La crescita artistica, le collaborazioni di alto profilo e i recenti successi concorsuali hanno reso Alessio Coco una delle figure più promettenti del panorama orchestrale italiano ed europeo.

La soddisfazione personale si intreccia con l’orgoglio delle sue radici siciliane, quella terra che porta con gioia nel cuore e che non ha mai perso di vista, guardandola con amore anche da lontano: un musicista cresciuto tra Sicilia e Nord Italia che approda sul palcoscenico della Prima scaligera e che ha dimostrato di poterci stare in una formazione orchestrale di primissimo piano e in una delle vetrine più prestigiose al mondo.

La presenza di Alessio Coco alla Scala ribadisce il valore di un artista ormai pienamente inserito e consacrato nel panorama orchestrale italiano. Un’esperienza che rappresenta un punto di partenza più che un punto d’arrivo, confermando Alessio Coco come uno dei giovani professionisti più interessanti e di sicura qualità emergente nel panorama musicale italiano.

Siamo certi che lassù, da qualche parte, l’impresa di Alessio sarà stata vista e ammirata con tanta felicità dalla madre Nancy e dal papà Nunzio. Bravo davvero questo ragazzo che ce l’ha fatta e che, a pieno titolo, si può considerare uno dei figli brillanti di Taormina, orgoglio e vanto agli occhi del mondo. Chapeau.

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