“Mentre il Governo copre d’oro l’industria delle armi e non tassa di 1 euro gli extraprofitti bancari, i genitori si trovano a fare i conti con una prima campanella da brividi che può aggirarsi sui 1000 euro a studente, con picchi da 1500 euro per un ragazzo di prima superiore”. Così Giuseppe Conte, leader dei 5 Stelle.
“Libri, quaderni, zaini, astucci, strumenti digitali, trasporti e mensa: rincari su rincari che diventano un macigno sui bilanci familiari già devastati da carovita, perdita del potere d’acquisto, lavoro povero e salari bassi. In un Paese che ha toccato il record storico di poveri assoluti e in cui il ceto medio scompare è indecente non fare nulla di concreto. Dalla maggioranza Meloni sono arrivati solo no a ripetizione o silenzi davanti alle nostre proposte in Parlamento: una dote educativa per le famiglie, per contrastare le disuguaglianze che pesano sui nostri ragazzi e causano la povertà educativa e l’abbandono scolastico. Parlano tanto di “merito” ma la storia è sempre la stessa: assistenzialismo di Governo per i poteri forti, indifferenza totale per misure urgenti verso le famiglie che affogano fra rincari e stipendi bassi”.


