“Fra Natale e Capodanno è stato compiuto un altro passo verso la Repubblica dell’impunità e dell’ingiustizia, è stato introdotto un altro scudo per gli illeciti dei politici e di chi amministra la cosa pubblica. Questa volta il Governo Meloni colpisce la Corte dei Conti, che ha osato svolgere il suo compito e ha segnalato i danni che stavano facendo sul Ponte dello Stretto”. Così Giuseppe Conte va all’attacco dell’esecutivo di Giorgia Meloni.
“Con la legge che hanno appena approvato in Senato politici e funzionari che fanno un danno erariale per colpa grave, sprecando i soldi dei cittadini, pagheranno solo il 30% dei danni o anche meno, visto che al massimo saranno tenuti a pagare solo due anni di stipendio. Tanto per il resto pagano i cittadini e le imprese con tasse e tagli ai servizi. Indeboliscono la Corte dei Conti e tagliano i tempi per non permettere un vero controllo su come vengono usati i soldi dei cittadini: con i pareri preventivi e il silenzio-assenso dopo 30 giorni, si pongono le premesse per una grande fiera di illegalità, avremo frodi e danni erariali impuniti, e autostrade per le scorribande dei corrotti”.
“Dopo la cancellazione dell’abuso d’ufficio, l’avvertimento ai corrotti prima dell’arresto, l’indebolimento delle intercettazioni e la riforma della magistratura ordinaria, adesso la casta dei politici che si sentono intoccabili segna un altro punto a proprio favore. Tocca a noi partecipare, votare e cambiare le cose per cancellare i provvedimenti disastrosi di questo Governo”, conclude Conte.


