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Codacons: “Banche e finanziarie, dopo la sentenza CGUE C-744/24 vogliamo rimborsi per migliaia di consumatori”

Il Codacons Sicilia annuncia l’avvio di una campagna di azioni collettive contro banche e finanziarie, a seguito della storica decisione della Grande Sezione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea nella causa C-744/24, recentemente pubblicata. La sentenza ha stabilito il divieto per le banche di riscuotere interessi sulle somme destinate ai costi connessi al finanziamento, come i premi assicurativi.

Secondo quanto chiarito dai giudici di Lussemburgo, “importo totale del credito” e “costo totale del credito” sono nozioni distinte. Il tasso debitore può essere applicato esclusivamente sul capitale effettivamente messo a disposizione del consumatore. Di conseguenza, la prassi degli istituti di credito di inserire le polizze assicurative e gli altri costi accessori nel conteggio della quota capitale soggetta a interessi è illegittima.

La mobilitazione del Codacons punta a tutelare migliaia di risparmiatori che hanno sottoscritto contratti di credito al consumo, come prestiti personali, cessioni del quinto e finanziamenti per l’acquisto di beni o servizi, gravati da costi accessori.

In termini concreti, nel caso in cui il contratto di credito al consumo violi il principio affermato dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, il consumatore avrebbe diritto all’applicazione degli interessi al tasso BOT, che per i contratti degli ultimi anni è prossimo allo zero o comunque di poco superiore, a non sostenere più alcun costo del credito e alla riduzione a 36 mesi della durata del finanziamento.

Alcuni esempi pratici chiariscono la portata della questione. Su un finanziamento stipulato nel 2014 di 18.000 euro, più 720 euro di costi di polizza, per il quale il consumatore ha versato complessivamente 24.240 euro in 60 rate, andrebbero restituiti 6.100 euro, considerando un tasso BOT stimato allo 0,50%. Su un finanziamento che ha previsto il pagamento complessivo di 89.791 euro, al consumatore è stata riconosciuta la restituzione di 16.500 euro dal Tribunale di Salerno. In un altro caso simile, relativo a un finanziamento di importo più elevato, il Tribunale di Marsala ha invece riconosciuto al consumatore la somma di 32.400 euro.

I dettagli dell’iniziativa dell’associazione dei consumatori includono, quindi, le domande di restituzione di tutti gli interessi indebitamente pagati sui premi assicurativi e sulle spese accessorie finanziate, oltre alla richiesta di ricalcolo dei piani di ammortamento in corso, con conseguente riduzione della rata mensile residua.

Possono aderire tutti i cittadini che hanno in essere, o hanno estinto negli ultimi dieci anni, un contratto di credito al consumo che prevedeva il finanziamento di una polizza assicurativa abbinata, come polizze vita o impiego, oppure di rilevanti commissioni iniziali o di altra tipologia di costi sui quali sono stati applicati interessi.

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