HomePrimo pianoCiclone, Taormina guida la crociata per lo stop alla Bolkestein: pressing su...

Ciclone, Taormina guida la crociata per lo stop alla Bolkestein: pressing su Meloni per la proroga UE al 2033

Il bivio del dopo Ciclone Harry in Sicilia è adesso e la corsa contro il tempo per la ricostruzione degli stabilimenti balneari devastati da una mareggiata epocale passa e anche e soprattutto dalla possibilità di ottenere una deroga sulla direttiva Bolkestein.

«Abbiamo chiesto che le scadenze delle concessioni balneari vengano prorogate al 2033 per garantire un equo ammortamento degli investimenti che ogni singolo titolare dovrà immediatamente effettuare per riattivare gli stabilimenti entro la prossima stagione». Non fa giri di parole il sindaco di Taormina, Cateno De Luca. Le parole del primo cittadino della Perla dello Ionio sintetizzano la posizione dei Comuni siciliani colpiti dal Ciclone Harry, che ora chiedono con forza uno stop all’applicazione della direttiva Bolkestein per poter avviare e facilitare la ricostruzione degli stabilimenti travolti da un bombardamento di onde.

Taormina guida una battaglia che coinvolge tutti gli altri centri costieri dell’isola e supera i confini regionali, perché il fenomeno estremo del 19-20-21 gennaio scorso ha colpito anche Sardegna e Calabria. Le violente ondate hanno messo la loro firma spietata su danni ingenti sulle strutture balneari di oltre 100 km di linea costiera tra le province di Messina e Catania, e poi sino anche a Siracusa, imponendo adesso una ricostruzione immediata in vista della prossima stagione turistica. In questo scenario, l’incertezza legata alle gare per l’assegnazione delle concessioni rappresenta una spada di Damocle sulle prospettive di ripartenza e un freno pesante agli investimenti: i concessionari sono chiamati a ricostruire in tempi rapidi, ma senza garanzie sulla continuità della gestione.

Per questo motivo i sindaci iniziano ad alzare il loro pressing politico sul governo nazionale, affinché la Premier, Giorgia Meloni, che oggi darà l’ok in Consiglio dei Ministri allo stato di emergenza, si faccia portavoce in Europa della richiesta di una proroga straordinaria delle concessioni balneari nei territori colpiti da eventi calamitosi. L’obiettivo è ottenere una sospensione o una deroga alla Bolkestein che consenta agli operatori di lavorare in un quadro di certezze, indispensabile per affrontare investimenti onerosi e immediati.

La richiesta che arriva dalla Sicilia è chiara: senza un intervento a livello europeo, il rischio è quello di vedere arenata la ricostruzione delle spiagge e degli stabilimenti, con conseguenze pesanti sull’economia turistica locale. Da qui l’appello a Meloni affinché porti la questione sui tavoli di Bruxelles, trasformando l’emergenza causata dal ciclone Harry in un tema politico europeo. Allontanare la Bolkestein per avvicinarsi alla ripartenza. E’ lo spartiacque ineludibile per cancellare le ferite lasciate dal “mostro”.

ARTICOLI CORRELATI

POTREBBE INTERESSARTI

SEGUICI SUI NOSTRI SOCIAL

35,880FansLike
14,200FollowersFollow