Si cominciano ad intensificare le operazioni per affrontare in Sicilia la difficile ricostruzione delle aree flagellate dal Ciclone Harry ed in particolare dalle mareggiate abbattutesi con violenza sulla costa orientale. L’Esercito è pronto a scendere in campo nelle zone della catastrofe.
Il Prefetto di Messina, Cosima Di Stani, nella giornata di ieri ha prontamente richiesto l’invio dell’esercito per agevolare la ripartenza ed in primis per dare maggiore compiutezza alle complesse attività di gestione di questa fase iniziale dell’emergenza. La situazione è drammatica, il Ciclone ha lasciato danni impressionanti su oltre 100 chilometri del litorale ionica.
I militari sono attesi anche a Taormina, dove il lungomare di Mazzeo è stato travolto dall’azione devastatrice delle onde che hanno bombardato il litorale. Secondo quanto appreso da TN24 sarebbe già pronto un primo contingente delle forze armate, con almeno 30 militari.
“Parliamo di un evento immane, imprevisto, imprevedibile e senza precedenti, tanto che il Servizio meteorologico siciliano sostiene che il ciclone Harry sia stato il più violento degli ultimi anni e in assoluto il più violento che ha colpito la Sicilia”, ha dichiarato il presidente della Regione Renato Schifani durante una conferenza stampa a Palazzo d’Orleans sui danni causati dal maltempo.
“Ci siamo trovati dinanzi a un fatto di estrema gravità, dovuta alla mutazione dell’ecosistema – continua Schifani, – Siamo passati dai grandi incendi estivi ai cicloni, qualcosa è cambiato e ne abbiamo avuto la conferma. Il sistema di preallerta ha funzionato, non vi sono stati danni significativi alle persone mentre purtroppo quelli alle cose sono stati immensi: ringrazio la Protezione civile nazionale e regionale, ma anche i sindaci per la collaborazione che hanno messo in questi giorni; anche loro hanno la nostra totale vicinanza“.


