Stretta delle Forze di Polizia nella riviera Ionica per contrastare il rischio di episodi di “sciacallaggio” nelle zone colpite dal Ciclone Harry. Nei comuni del litorale, tra i quali Letojanni, Taormina mare e Giardini Naxos, la furia della mareggiata non soltanto ha devastato gli stabilimenti balneari ma ha creato anche ingenti danni ad alcune attività commerciali ed abitazioni. L’emergenza, si sa, può richiamare sui luoghi soggetti che non si fanno troppi scrupoli ad approfittare di tali drammatiche circostanze.
Sarebbe già stato notato in zona qualche movimento sospetto in tal caso. Non a caso diverse persone, flagellate dal Ciclone, stanno cercando di effettuare degli interventi per cercare di proteggere le loro proprietà dagli “sciacalli”, posizionando delle protezioni in legno o in altri materiali su fabbricati dove porte e finestre sono state spazzate via dalla furia del mare.
I militari della Compagnia Carabinieri di Taormina e gli agenti del Commissariato di Taormina della Polizia di Stato, in tal senso, hanno già rafforzato i controlli sul territorio con una importante presenza finalizzata al contrasto di reati predatori ai danni delle vittime del Ciclone.
Così, mentre è in atto la mobilitazione collettiva per un ripristino essenziale dello stato dei luoghi, e vengono ripulite le strade e rimossi i detriti, nella stessa fase emergenziale c’è l’attenzione delle Forze di Polizia che si concentrano su questo ulteriore aspetto che purtroppo spesso caratterizza le zone investite da calamità naturali.
Invitiamo, pertanto, chiunque possa avere degli oggetti preziosi o somme di denaro esposte al pericolo di furto, a cercare di togliere il tutto dalla eventuale disponibilità di malintenzionati. Ma soprattutto lanciamo un invito a chiunque possa notare dei movimenti sospetti o ad avvistare soggetti esplicitamente intenti in qualche tentativo di accesso a proprietà private, a rivolgersi subito al 112, numero unico per le emergenze. Non bisogna esitare nel segnalare la presenza di “sciacalli”.
Le Forze dell’Ordine stanno seguendo da vicino questa ulteriore emergenza nell’emergenza, tramite servizi di pattugliamento dedicati ed anche con personale in borghese presente nelle aree sensibili. Il rischio, insomma, per gli “sciacalli” di turno è quello di essere intercettati e/o beccati in flagranza di reato. E una tale condotta posta in essere in occasione di calamità naturali viene poi qualificata come furto aggravato.
Noi auspichiamo che prevalga il buon senso, perché c’è sempre un limite a tutto. Non esiste gesto più vile e vigliacco dell’infierire e speculare ai danni di chi è stato appena messo in ginocchio da un ciclone. Anche la sola idea di sfruttare il caos del momento e il dolore della gente, dopo una simile disgrazia, per rubare, è un’azione spregevole che sfugge alla dimensione del considerarsi esseri umani. Chi ha questi “pruriti” se li faccia passare sul nascere e giri a largo dai luoghi del dopo-Harry.


