HomeAttualità e CronacaCiclone, Serapide: "In mare è finito di tutto, i fondali vanno bonificati"

Ciclone, Serapide: “In mare è finito di tutto, i fondali vanno bonificati”

L’Associazione Serapide accende i riflettori sulle criticità legate ad una ulteriore problematica determinata dalla devastante mareggiata verificatasi nelle drammatiche giornate recenti del Ciclone Harry.

“Per la politica la sabbia marina, fluviale e vulcanica, e nell’area di Taormina anche l’acqua piovana, sono dei rifiuti e vanno smaltiti, depurati o ultimamente in parte reimmessi nel circuito produttivo. Le cause che hanno comportato gli enormi danni del ciclone Herry sono di carattere naturali ed umano, questi ultimi possono essere sintetizzate nella cattiva gestione del territorio”, avverte Serapide.

“L’erosione delle coste siciliane è dovuta sia al mancato apporto al mare di ghiaia e sabbia sia alla realizzazione di una serie interventi che hanno modificato i flussi sedimentari, pennelli, frangiflutti , porti, etc”.

“Fra i danni che si sono registrati ve ne è uno poco considerato, l’enorme quantità di rifiuti veri, asfalto, cemento, plastica ,metallo etc che giacciono sotto il mare che teoricamente andrebbe bonificato. Purtroppo i costi del dissesto idrogeologico e dell’erosione delle coste diventeranno presto insostenibili”.

Quindi il monito finale: “E’ urgentissimo cambiare mentalità e quindi politica ambientale, ridurre immediatamente gli errori fin oggi commessi e non ripeterli, sarebbe un buon inizio”.

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