Il Ciclone Jolinda ha ormai raggiunto le coste della Sicilia Orientale e metterà sotto pressione la zona Ionica, e quindi anche il comprensorio di Taormina, da qui alla giornata di domani, martedì 17 marzo.
“Stiamo osservando con attenzione la situazione nella zona Ionica – ha evidenziato l’esperto di rischi naturali ed antropici, meteo e climatologia, Salvatore Filloramo, direttore di StrettoMeteo.it -. Entro domattina ci attendiamo il clou della mareggiata, speriamo bene”.
Questa nuova perturbazione va ad attivare “intense correnti di levante e scirocco e piogge battenti a ridosso dell’Etna e Peloritani meridionali, oltre ad una mareggiata di moderata intensità nei settori esposti”.
“La depressione Jolinda è in azione nelle acque della Sicilia e sta rinnovando le condizioni di maltempo, con piogge battenti, temporali, venti e mare agitato. La fase critica e quindi la mareggiata si avrà nella notte e nelle prime ore di martedì con onde che potrebbero raggiungere localmente i 4 metri. Massima attenzione lungo le coste della Sicilia Orientale, proprio lì dove l’erosione costiera e i danni causati dal Ciclone Harry sono stati significativi. Un occhio di riguardo, quindi, nelle aree dove si stanno effettuando le opere di ripascimento e sistemazione delle spiagge e dei lungomare”.
Filloramo si è poi soffermato sul rapporto tra questa ulteriore perturbazione e la fragilità che caratterizza il litorale Ionico, già colpito dalla violenta mareggiata del 19-20-21 gennaio scorso, e dove sono ora in corso gli interventi di ripristino dello stato dei luoghi: “Non è una bella situazione, ma non mi riferisco alla mareggiata di domani, ma in generale se non si dovesse intervenire in modo risolutivo, e non con interventi tampone”.


