Il Ciclone Harry ha ormai raggiunto le coste della Sicilia. Da questo momento comincia la fase critica che per almeno 36-48 ore, per le giornate di lunedì e martedì, interesserà da vicino il versante orientale dell’isola, dove la Protezione Civile ha già ufficialmente diramato l’Allerta Rossa, con il più alto grado di rischio.
Facciamo il punto sul quadro meteorologico che caratterizzerà le prossime 36-48 ore. L’aggiornamento sulla situazione e lo scenario sul Ciclone in Sicilia nell’intervista del direttore di TN24, Emanuele Cammaroto, al direttore di StrettoMeteo.it, Salvatore Filloramo, esperto di rischi naturali ed antropici, meteo e climatologia.
“Adesso il peggioramento inizia a concretizzarsi sul settore orientale della Sicilia, in quanto si è attivato il flusso umido dallo Ionio e quindi i nuclei piovosi per l’appunto lungo le coste a ridosso dei rilievi. Già si segnalano dei rovesci anche intensi in quella zona dove appunto i modelli vedevano già dei discreti accumuli, ossia tra il catanese, il settore etneo e il basso versante del messinese ionico, però già alcuni acquazzoni si sono già spinti fin verso l’imbocco Sud dello Stretto”. GUARDA IL VIDEO CON L’AGGIORNAMENTO SULLE PREVISIONI METEO IN SICILIA.
I SEGNALI DEL MARE. “Già dalla serata di domenica sta cominciando ad incalzare anche il mare perché a largo già iniziano le prime raffiche e quindi sia le condizioni meteomarine che atmosferiche sono in netto peggioramento. Da questo momento la Sicilia si divide in tre fasce e quella del versante orientale entra eh dal bollettino della protezione civile in allerta rossa”.
LE TRE FASCE DI RISCHIO. La Sicilia si dividerà, da qui alle prossime ore, in tre fasce di allerta: gialla, arancione e rossa. Il grado più alto di rischio concerne, come detto, proprio la zona orientale, con particolare riferimento alla fascia ionica, che dalle ore 00.01 del 19 gennaio entrerà in Allerta Rossa: “E’ proprio la fotografia della situazione perché la Sicilia Orientale è il settore che sarà più bersagliato sia dalle piogge e dalle mareggiate. Ovviamente il settore tirrenico riceverà qualche acquazzone. Sin qui solo qualche pioviggine o addirittura il nulla da Milazzo fino a Palermo. Quindi sicuramente tanti siciliani vedranno poco mentre altri purtroppo vedranno tanto. Quindi attenzione a a non sottovalutare il peggioramento in atto perché siamo ancora al all’inizio, nella fase primordiale”.
NOW CASTING. “Adesso le previsioni si trasformeranno in now casting, quindi dobbiamo monitorare la situazione momento per momento, in tempo reale. Sicuramente i modelli ci hanno visto bene finora. Purtroppo dobbiamo dire che tra lunedì e martedì si concretizzerà il clou del fenomeno, quindi della fase perturbata. Massima attenzione perché proprio tra Catania e Siracusa ci aspettiamo anche il picco di onda. massima, che si pensa possa essere anche sottostimata rispetto a quanto visto dai modelli”.
LE BARRIERE DI SABBIA. “Guardando le immagini dei muri di sabbia nelle spiagge, mi sono fatto un’idea che non siamo pronti e purtroppo credo che serviranno a ben poco. Ovviamente ognuno fa quel che può perché in pochi giorni non si può contrastare un evento del genere. Sicuramente serve tanta prevenzione, servono investimenti, bisogna rivedere un pò la gestione delle spiagge”. “Speriamo, insomma, che questi interventi tampone possano far perdere del tempo e dissipare la mareggiata, ma in certi contesti, in certi luoghi la vedo purtroppo male”.
ONDE RIPETUTE. “A complicare ulteriormente la situazione che si prospetta con la mareggiata c’è la previsione di onde alte ed in grado di ripetersi a strettissima frequenza l’una dall’altra: “Sì, certo, parliamo di mare in tempesta, il cosiddetto mare vivo e di una particolare frequenza dell’onda con un impatto a distanza di pochi secondi l’una dall’altra, quindi sarà un tormento, un bombardamento presso le spiagge, che metterà sotto pressione le infrastrutture antropiche, in una maniera non indifferente. E’ un fenomeno che purtroppo lascerà il segno”.
APPELLO ALLA PRUDENZA. “Bisogna impedire il più possibile alla gente, ai curiosoni e chi vuole immortalare a tutti i costi questa mareggiata di avvicinarsi alle onde. Non andate a cercare rischi inutili, anche perché le onde possono arrivare all’improvviso, soprattutto lì dove il fondale è particolarmente profondo, quindi – ribadiamo – per favore l’invito a non avventurarsi in delle situazioni di rischio. Sicuramente ci saranno tante foto, tanti video dei presenti, insomma dei testimoni di questo fenomeno, ma la prudenza è fondamentale”.


