Il Ciclone Harry si avvicina alla Sicilia e l’Aeronautica Militare dichiara “l’allerta tempesta” in vista della perturbazione di origine atlantica che si appresta a investire il settore centro-meridionale della Penisola, con particolare riferimento alle coste ioniche e più in generale nell’intero versante orientale della Sicilia, tra Messina, Catania e Siracusa.
Il quadro meteorologico si preannuncia particolarmente critico tra domenica 18 e lunedì 19 gennaio 2026. L’Aeronautica Militare, tramite il Servizio Meteorologico dell’A.M., ha diramato un’allerta per fenomeni intensi, emessa alle ore 12:00 UTC del 17 gennaio, con previsioni che richiedono la massima attenzione da parte delle autorità locali e della popolazione interessata.
Secondo quanto riportato dal bollettino ufficiale, l’area in Italia più direttamente coinvolta sarà quella del basso versante ionico, con particolare riferimento alla Calabria orientale e alla Sicilia orientale, dove si attendono precipitazioni intense e abbondanti, prevalentemente a carattere di rovescio o temporale. Si prevedono venti forti e mareggiate. I fenomeni saranno accompagnati da frequente attività elettrica e da forti raffiche di vento, in un contesto di marcata instabilità atmosferica. Possibili criticità idrogeologiche come frane e allagamenti, specialmente nelle zone collinari e montane.
Il bacino del Mediterraneo attualmente interessato dalla tempesta Harry si caratterizza per una perturbazione invernale di forte capacità che sta determinando condizioni di spiccata instabilità e individua le aree più a rischio, come detto, nelle regioni della Sicilia e della Calabria.
Nelle prossime ore inizieranno a soffiare venti molto forti. Tra domenica sera e lunedì, Calabria e Sicilia saranno investite, nello specifico, da forti venti di Scirocco. Tale scenario atmosferico causerà mareggiate lungo le coste ioniche e mari da molto mossi a agitati.
Data la natura della tempesta l’Aeronautica Militare consiglia di rimanere in casa e limitare gli spostamenti, evitandoli se non necessari. Si invita la popolazione a prestare massima cautela lungo le coste e nelle attività marittime.


