«Ringrazio il ministro Salvini per la sua visita. Sull’emergenza ho sempre manifestato serenità riguardo al reperimento dei fondi. Per quanto riguarda la Regione ci sono. E non occorrerà intaccare le somme destinate al Ponte sullo Stretto, per il semplice motivo che siamo in grado di risolvere questa emergenza con risorse nostre. Anche con quelle, ad esempio, dei fondi di sviluppo e coesione che potremo stornare da interventi che non sarà più possibile realizzare nei tempi previsti. È fisiologico che accada, quindi sposteremo le coperture finanziarie sull’emergenza in atto ed eviteremo anche eventuali disimpegni».
Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, in occasione del sopralluogo a Furci Siculo del vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini sul lungomare della località ionica, pesantemente danneggiato dalle forti mareggiate causate dal ciclone Harry. Presenti anche il prefetto di Messina Cosima Di Stani, il vicepresidente della Regione, Luca Sammartino, ed il dirigente generale della Protezione civile regionale Salvo Cocina.
«Stiamo facendo di tutto – ha aggiunto Schifani – per erogare i primi contributi con procedure semplici. Abbiamo già stanziato 90 milioni per far fronte alle prime emergenze, 23 dei quali come plafond al bando per ristori e attività commerciali sulle coste colpite dalle violente mareggiate, abbiamo esentato i titolari di concessioni demaniali marittime dal pagamento del canone e destinato fondi in aiuto ai settori danneggiati dell’agricoltura e della pesca. Ho istituito una cabina di regia con tutti i dirigenti responsabili coinvolti – ha concluso il presidente della Regione – per semplificare al massimo gli iter burocratici. Oltre al doveroso reperimento dei fondi, la scommessa è la massima velocizzazione».


