Il mare non ha placato la sua furia dopo il Ciclone Harry che ha devastato la Sicilia Orientale ma nelle stesse ore in cui le onde continuano a sferzare la costa, è iniziato l’assalto dei curiosi che vanno all’assalto dei luoghi del disastro, per fotografare il mare ancora in tempesta e la devastazione che ha lasciato.
Il rischio è quello di venire travolti da un’onda o piuttosto di finire in un tratto a rischio di crollo, perché la mareggiata ha provocato i danni più conclamati e ha scavato creando anche quelli potenziali, che sembrano poco visibili all’occhio umano e che possono diventare delle trappole in qualsiasi momento.
A Giardini Naxos la Protezione Civile ha allontanato oggi diverse persone che si erano portate in dei punti a rischio, a pochi passi dalla mareggiata. Un anziano in bicicletta è stato invitato a lasciare la zona del porto dove le onde sferzavano la costa. C’era persino chi si arrampicava sul molo, e diverse persone che si avvicinavano pericolosamente alla spiaggia. Scene analoghe anche a Letojanni e a Taormina, nella frazione di Mazzeo, a Mazzarò e all’Isola Bella.
A Mazzeo vi abbiamo raccontato l’episodio del giovane che ieri sera ha forzato le transenne con la sua Toyota Yaris per avvicinarsi alla mareggiata ed è stato travolto da un’onda ed è rimasto incastrato, con i soccorritori che hanno rischiato pure loro la vita. Sempre nel litorale di Taormina, nella notte c’è stato persino chi ha tentato di avvicinarsi in costume alla spiaggia per farsi un selfie, a suo dire “storico”, davanti alle onde e – ovviamente – è stato rispedito a casa perché la mareggiata non era una recita con la quale poter scherzare.
Nonostante la fase critica sia alle spalle, i pericolo insomma rimangono e bisogna continuare ad essere prudenti. A maggior ragione sui luoghi devastati, dove sono saltate le necessarie condizioni ambientali e infrastrutturali di sicurezza.


