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Ciclone Harry, La Vardera a TN24: “Emergenza devastante in Sicilia. Meloni venga qui con gli stivali. Bolkestein? Ristori sì, deroga no” (VIDEO)

“La situazione è un bollettino di guerra, è devastante. Sto girando la Sicilia, sono stato nell’Etneo e ora anche qui in provincia di Messina. E’ incredibile quello che sto vedendo nei vari luoghi colpiti da questo disastro”. Lo ha dichiarato il leader di Controcorrente, l’on. Ismaele La Vardera in una intervista al direttore di TN24, Emanuele Cammaroto. Il parlamentare questa mattina si è recato in diverse località della zona ionica, ed in particolare a Giardini Naxos, per constatare lo stato dei luoghi.

Bisogna dare più potere ai sindaci – spiega a TN24 La Vardera – affinché possano spendere i soldi in maniera più veloce per la ricostruzione. Il mio non è un sopralluogo fine a se stesso, il punto è quello di portare in Parlamento il tema di questa emergenza“.

La Vardera dice no, invece, allo scenario di una deroga sulla Bolkestein, la direttiva UE riguardante gli stabilimenti balneari e le relative concessioni che dovrebbero andare in gara entro giugno 2027. Ad oggi enti competenti (comuni) hanno l’obbligo di avviare le procedure di gara entro il 30 giugno 2027, ma c’è già il pressing sul governo Meloni per una richiesta di proroga su questa procedura, alla luce degli accadimenti di questi giorni, come ipotizzato e sollecitato in particolare dal sindaco di Taormina, Cateno De Luca. Non la pensa così La Vardera.

“Bisogna dare sicuramente dei ristori a chi ha avuto danni ma proroghe ai balneari, in modalità Mondello style, no – dichiara La Vardera -. Io sulla deroga o la proroga alla Bolkestein non sono d’accordo, ritengo che vadano dati i ristori a quelle realtà che hanno avuto dei danni. Ma proroghe ai balneari alla Mondello style no. La soluzione è quella intanto di dare i ristori, poi i Comuni attuano i Pudm che permette e dà la possibilità di rivedere i territori. Vadano nuovamente a gara. Non vorrei però che pezzi di balneari stiano utilizzando questa situazione per chiedere la proroga della Bolkestein”.

“Bisogna distinguere chi ha avuto danni seri e oggettivi, e quelli vanno aiutati, ma evitiamo che il particolare possa diventare elemento per tutti. Dividiamo chi ha patito gravi conseguenze e va protetto e rigarantito e va data una visione del futuro, altrimenti cosa ricostruiscono a fare, ma evitiamo che questa stessa ricostruzione venga utilizzata da altri, strumentalizzando il tutto, come pretesto per cercare di avere dei vantaggi”.

La Vardera si è poi soffermato sulla scarsa visibilità data dai media nazionali all’emergenza Ciclone Harry al Sud: “Hanno parlato del Ciclone come mareggiata. Noi abbiamo rinviato i lavori d’aula, in Parlamento, e il titolo era “ondata di maltempo”. I media nazionali non hanno dato lo spazio che questa emergenza meritava. Io ho dovuto far partire una raccolta fondi. E’ una cosa incredibile. C’è un’emergenza e come tale va affrontato. In altre regioni ho visto anche la Meloni con gli stivali che spalava. Mi auguro che il premier venga a toccare con mano quello che sta toccando questa riviera”.

“A Niscemi ci sono mille persone evacuate – conclude il parlamentare -. C’è un problema di dissesto idrogeologico? Sì. C’è un problematica climatico? Sì. Dobbiamo parlare dell’ambiente e deve tornare al vertice dell’agenda del governo regionale e di quello nazionale. Quando si parla di ambiente il tema viene assimilato a Greta Thumberg e sembra quasi che parlarne sia una “rottura di scatole”. E’ un’emergenza oggettiva, invece, e il problema bisogna porselo. La Sicilia è una delle regioni che risentirà di più del cambiamento climatico”.

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