Arrivano rassicurazioni sulla volontà del Governo Meloni di aiutare e sostenere la ripartenza della Sicilia dopo il Ciclone Harry.
Nel giorno in cui la Premier Giorgia Meloni torna nell’isola e va a Niscemi per la grave frana in atto, nella zona ionica arriva la presa di posizione di Matteo Francilia, sindaco di Furci Siculo e autorevole esponente della Lega, in riferimento alle voci apparse su alcuni media nazionali che riportavano presunte perplessità del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti rispetto al “quantum” dei fondi da garantire per la ricostruzione in Sicilia.
Al Mef di Giorgetti i 2 miliardi di danni per il ciclone Harry stimati da Schifani sarebbero parsi eccessivi: retroscena di una verità o indiscrezione senza fondamento? Lo abbiamo chiesto a Francilia, che non ha avuto dubbi sull’argomento: “Non mi risulta niente a tal riguardo, anzi direi che parliamo del nulla”, evidenzia a TN24 Francilia, responsabile regionale Enti Locali del Carroccio.
Il sindaco di Furci Siculo considera, quindi, come “fantasiose” le ricostruzioni di una frenata del Governo, e nello specifico dell’esponente della Lega, Giorgetti, sulla quantificazione delle risorse a sostegno alla Sicilia per il dopo-Ciclone Harry. “Non risulta, tra l’altro, che ci sia stata una dichiarazione o un virgolettato in tal senso, e allora di cosa parliamo?”.
Nei giorni scorsi c’era stata la visita in Sicilia e proprio a Furci e poi a Santa Teresa di Riva e a Letojanni da parte del Vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini. Lo stesso Francilia si sta recando a più riprese in queste settimane a Roma, per intensificare il pressing sui vertici di Palazzo Chigi.
Il sindaco di Furci si sta dimostrando tra i più attivi amministratori della zona ionica in questo momento complicato, dando prova di operatività e intraprendenza ma anche per la lucidità negli appelli lanciati a fare fronte comune nella “guerra” contro il mare ed il fenomeno dell’erosione delle coste.
Francilia si è reso autore, a più riprese, di una serie di interventi nei quali ha rimarcato l’esigenza strategica di approcciare a questa fase senza i tradizionali distinguo e le solite “faide di paese” legate a colori di partito. La chiave per centrare l’obiettivo di una svolta è quella di fare un passo in avanti rispetto alla tentazione di perdersi in sterili polemiche. La via maestra è quella di uno spirito di condivisione che può fare la differenza per superare le criticità in tutti i territori colpiti dal Ciclone.


