il ministero dell’Interno spagnolo ha riferito che 50.000 persone sono entrate illegalmente in Spagna dall’inizio della crisi migratoria. Secondo quanto precisa il quotidiano spagnolo El Pais, la cifra è inferiore alle 60.000 unità precedentemente riportate dal presidente della città autonoma di Ceuta, Juan Jesús Vivas.
Il ministero, guidato da Fernando Grande-Marlaska, ha aggiunto che la metà di queste persone, circa 25.000, sono rientrate volontariamente in Marocco. Il primo ministro Pedro Sanchez si è recato oggi a Ceuta: “Quanto accaduto ieri è stato un attacco, una violazione dell’integrità territoriale della Spagna”, ha dichiarato Sanchez in un punto stampa.
Il bilancio delle vittime è invece salito a 43. Lo riferisce l’emittente britannica Sky News. Le vittime sono per la maggior parte morte per annegamento tentando di raggiungere la città autonoma spagnola dal territorio del Marocco.
Nel contesto della crisi migratoria, 130 persone provenienti dal Marocco sono entrate a Melilla nelle ultime ore, secondo quanto dichiarato da Sabrina Moh, delegata del governo nella città autonoma. “Un numero significativo di loro erano minorenni”, ha affermato Moh ai media, secondo quanto rilanciato sempre dal quotidiano spagnolo.
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(ITALPRESS)


