La nuova rotta che collegherà Catania con Newark/New York, al via dal 28 maggio 2027 con quattro frequenze settimanali per tutta la stagione estiva, non è un episodio isolato. È piuttosto uno dei tasselli di una strategia internazionale con cui United Airlines sta continuando a rafforzare la propria presenza in Europa e, in particolare, in Italia.
Il collegamento diretto tra l’area metropolitana di New York e la Sicilia si inserisce infatti in un’espansione internazionale che United definisce la più ampia della propria storia: dieci nuove destinazioni internazionali e nuovi collegamenti che coinvolgono, tra gli altri, Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Giappone.
A spiegare la logica che sta dietro a questa crescita è il ceo di United Airlines, Scott Kirby, che sottolinea come il vettore abbia scelto, dopo la pandemia, di puntare su un’espansione internazionale che mette al centro della prospettiva l’Italia.
“Il modo creativo e strategico in cui abbiamo ampliato la nostra rete internazionale dalla pandemia ha fatto la differenza – evidenzia Kirby -, non solo per i nostri clienti e dipendenti, ma anche come un modo per differenziare United e costruire un marchio focalizzato sui clienti”. Una strategia che passa anche dalla forza del network transatlantico. “Offriamo il maggior numero di voli attraverso l’Atlantico e il Pacifico e Newark è la migliore porta Atlantica del paese”, aggiunge il manager.
Ed è proprio guardando all’Atlantico che emerge con maggiore chiarezza il peso dell’Europa nei piani di United. Oltre alle dieci nuove città, la compagnia sta infatti aggiungendo nuovi collegamenti da Washington D.C. a Milano, da Denver a Parigi e da Los Angeles a Osaka, mentre prevede di ripristinare il servizio da San Francisco a Tel Aviv.
L’Italia occupa un posto di primo piano in questo disegno. Alla nuova Catania-Newark si aggiunge infatti il collegamento Newark-Olbia, mentre Milano beneficerà del nuovo volo da Washington Dulles. Nel complesso, United arriverà a offrire fino a 16 voli diretti giornalieri dall’Italia verso gli Stati Uniti, collegando otto destinazioni italiane con gli Usa.
E Kirby mette nero su bianco l’ambizione della compagnia sul mercato europeo: “La compagnia aerea servirà più destinazioni in Giappone, Spagna, Portogallo, Italia e Francia rispetto a qualsiasi altro vettore statunitense”.
La Sicilia, dunque, entra a pieno titolo in questa offensiva. Catania diventa una delle nuove porte d’accesso al network globale di United, offrendo ai passeggeri siciliani un collegamento diretto con New York e, attraverso Newark, l’accesso alla vasta rete della compagnia negli Stati Uniti e nelle Americhe.
Il messaggio che arriva dalla compagnia è quindi chiaro: l’Europa non è una semplice componente stagionale del network, ma uno dei pilastri della crescita internazionale di United. E l’Italia, con nuove rotte e maggiore capacità, è al centro di questa scommessa.


