TAORMINA – Dopo il grande successo della Traviata al Teatro Antico di Taormina, salutata lo scorso agosto da ben dieci minuti di applausi, Enrico Castiglione, il regista e direttore artistico romano di origini siciliane sempre più affermato nel mondo, torna protagonista assoluto anche all’estero con i suoi spettacoli internazionali e sbarca negli Stati Uniti.
Il maestro Castiglione è volato oltre Oceano, a New York, dove ha iniziato le prove della regia della Carmen con cui la New York City Opera, la più antica e prestigiosa istituzione operistica degli Stati Uniti, festeggerà dal 4 settembre il 150° anniversario dalla prima rappresentazione del capolavoro operistico di Georges Bizet.
La nuova Carmen presentata dalla New York City Opera nel cuore della città vedrà protagonista un cast stellare interamente americano con il mezzosoprano Lisa Chavez nel ruolo da protagonista, il tenore Jeremy Brauner come Don José, il baritono Gustavo Feulien in Escamillo e Eva Dorofeeva in Micaela, sotto la direzione di Constantine Orbellian, la regia di Enrico Castiglione e le coreografie di Sarah Doudna. Il cast comprende anche Tair Tazhigulov in Zuniga, Kyaunnee Richardson come Frasquita, Kristee Haney in Mercédès, Henry Kim quale Dancario, John Burke come Remendado and Kathryn Olander come assistente del direttore.
“Carmen è la sintesi del miglior teatro musicale possibile, unisce dramma e divertimento, passione ed entusiasmo come nessun’altra opera – ha dichiarato Enrico Castiglione – rimasta attualissima come modello insuperato di femminilità esplosiva e dirompente, ma anche come esempio massimo di femminicidio, quando l’uomo nell’affermare la propria prepotenza toglie la vita alla donna che dice di amare ma di cui ha perso ogni controllo”. Enrico Castiglione torna così a mettere in scena il capolavoro di Bizet dopo averlo già rappresentato in numerosi grandi teatri internazionali, tra cui nel 2014 proprio in America nel celeberrimo Teatro Amazonas di Manaus, oltreché in Europa e in numerosi teatri della Cina, da Fuzhou alla Hong Kong Opera, realizzandone anche un film nel 2015 al Teatro Antico di Taormina.

Ma per la New York City Opera Enrico Castiglione sta preparando una versione speciale di Carmen per festeggiarne l’anniversario dei 150 anni dalla sua prima rappresentazione che cade proprio quest’anno, avvenuta all’Opera Comique di Parigi il 3 marzo 1875, dando maggiore importanza al ruolo dell’oste Lillas Pastia, di solito marginale, che di scena in scena introdurrà e racconterà il drammatico svolgimento della storia della sigaraia Carmen. E a recitare questo insolito ma originale ruolo ci sarà Jake Russo, versatile attore e cantante molto conosciuto a New York grazie alle sue presenze a Broadway: un’idea senz’altro originale per il grande pubblico newyorkese che assisterà all’opera anche il 4 e il 5 Settembre al Bryant Park, nel cuore di Manhattan, offerta gratuitamente alla città nell’ambito delle popolari attività dedicate ai giovani e al nuovo pubblico per l’opera “The People’s Opera”, per cui è prevista la partecipazione di migliaia di persone ed un imponente apparato di sicurezza.
Un nuovo traguardo internazionale per Enrico Castiglione, regista-scenografo e direttore artistico che ama le sfide più difficili e che come si ricorderà è tornato dalla scorsa estate protagonista assoluto a Taormina come direttore artistico e come regista per il Taormina Opera Festival grazie al Comune di Taormina, riportando lo scorso anno la Rai a registrare ed a trasmettere dal Teatro Antico di Taormina un’opera lirica (dopo sette anni di totale assenza) ovvero la sua regia della Manon Lescaut Puccini, come non accadeva più dal 2017, suo ultimo anno di presenza a Taormina. Enrico Castiglione è stato infatti dal 2007 non solo storico direttore artistico di Taormina Arte ma anche per oltre un decennio regista e scenografo di tutti gli allestimenti operistici rappresentati al Teatro Antico trasmessi dalla Rai e in diretta nei cinema in tutto il mondo, affermando Taormina come la capitale della lirica mondiale, tanto che Lorin Maazel definì Taormina “la Salisburgo del Sud Europa”.
Castiglione, dopo l’applaudito ritorno a Taormina dello scorso anno, continua a vincere le sue sfide e a firmare successi senza confini. Sulle sue “tracce” ci sono anche altre istituzioni e altri teatri che ambiscono, già in vista del 2026, ad accoglierlo per mettere in scena le sue produzioni. La Perla dello Ionio sarà, insomma, chiamata a “blindare” il regista che si è confermato un punto di riferimento nella proposta della lirica di alto livello e più in generale di eventi di qualità che poi garantiscono un ritorno reale e significativo sul piano mediatico e dell’immagine per Taormina.


