TAORMINA – Il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, nella serata di ieri ha preso posizione con un post social sul caso Aida (o caos Aida, se preferite) di domenica scorsa per l’opera andata in scena al Teatro Antico con 90 minuti di ritardo.
Queste le dichiarazioni di De Luca. “Ci scusiamo con il mondo intero. Dopo quanto accaduto ieri al Teatro Antico abbiamo chiesto la revoca della concessione per “Carmen” organizzata dalla stessa associazione. Quello che è successo ieri sera al Teatro Antico con lo spettacolo “Aida”, organizzato dall’Associazione Sicilia Classica Festival, è inaccettabile. Uno spettacolo iniziato con ore di ritardo perché diversi artisti hanno protestato per i mancati pagamenti, un pubblico esasperato che ha chiesto rimborsi e in tanti hanno abbandonato la platea, l’assenza del personale di sicurezza fino a protesta in corso e, alla fine, l’intervento della Polizia di Stato per riportare ordine. Una situazione vergognosa, che ha messo a rischio la sicurezza degli spettatori e ha arrecato un danno enorme all’immagine della nostra città e del Teatro Antico, conosciuto in tutto il mondo. Per questo ho chiesto al direttore del Parco Archeologico la revoca immediata della concessione già rilasciata per il prossimo 13 settembre, quando era in programma “Carmen”, sempre organizzato dalla stessa Associazione. Il Teatro Antico è un bene unico, patrimonio universale. Non permetterò che l’incapacità e l’inaffidabilità di alcuni lo mortifichino e ne compromettano la credibilità”.
Sin qui la posizione espressa dal sindaco di Taormina. Poi ognuno commenterà come vuole e si farà l’idea che preferisce. Dispiace vedere Taormina al centro di polemiche che non fanno bene all’immagine della città e al centro di situazioni spiacevoli e diatribe evitabili. Ci limiteremo, tuttavia, a una oggettiva riflessione finale a margine di quelle scuse del sindaco, dietro le quali in realtà c’è una piccola dimenticanza. Un passaggio sul quale De Luca ha sorvolato.
Il sindaco ha parlato di “situazione vergognosa”, evidenziando che l’accaduto è “inaccettabile” e ha poi aggiunto sul Teatro Antico: “Non permetterò che “l’incapacità” e “l’inaffidabilità di alcuni lo mortifichino e ne compromettano la credibilità”. Insomma, De Luca si è espresso con toni piuttosto forti e non le ha mandate a dire all’organizzazione dello spettacolo. Sicilia Classica Festival ha poi risposto sulla questione con un lungo e articolato comunicato stampa in cui ha dato una versione diametralmente opposta dei fatti, definendo l’opera andata in scena “un trionfo” di “emozioni, applausi e grandi voci” e contestualizzando i problemi verificatisi nel perimetro di “un piccolo inconveniente tecnico che ha ritardo l’inizio”, per poi concludere – sempre nella nota – che “gli spettatori hanno atteso con straordinaria pazienza e partecipazione. Imprevisti possono far parte di un grande spettacolo dal vivo”.
Ed eccola la riflessione a chiusura di tutta questa storia. Ma Sicilia Classica Festival e il direttore artistico Nuccio Anselmo con chi hanno interloquito a Taormina per proporre questo spettacolo al Teatro Antico? Hanno parlato con l’Amministrazione comunale? L’evento rientrava forse nell’ambito delle 5 giornate mensili che spettano – per norma regionale – al Comune per gli spettacoli al Teatro Antico? Sicilia Classica Festival aveva già collaborato con il Comune e con questa Amministrazione già per gli eventi di autunno-fine anno a Taormina, in una fase che tra l’altro fu caratterizzata anche lì da qualche polemica?
Ricordiamo che il sindaco De Luca, nella qualità di sindaco di Taormina, è componente del Comitato Tecnico-Scientifico del Parco archeologico di Naxos e fa anche parte della Commissione Anfiteatro Sicilia che assegna le date per gli spettacoli al Teatro Antico.
Una cosa è certa: il sindaco di Taormina conosce il direttore artistico Nuccio Anselmo. Il direttore artistico di Sicilia Classica Festival è un professionista che oltre ai suoi vari impegni nel campo artistico è anche una persona attiva in politica. Anselmo in anni recenti ha ricoperto il ruolo di coordinatore comunale di Sud chiama Nord a Cinisi. E Sud chiama Nord è il movimento fondato da Cateno De Luca. Poi magari nell’attualità, strada facendo, le dinamiche politiche possono essere cambiate ma così stavano le cose. In ogni caso tutto trasparente, tutto perfettamente nell’alveo della piena legalità delle condotte, della correttezza dei rapporti e della trasparenza degli atti formali. Lo vogliamo sottolineare senza nessun tipo di retropensiero. Ci limitiamo però ad osservare che De Luca e il maestro Anselmo si conoscono da tempo e nel caso (caos) dell’Aida suona dunque strano o paradossale che venga oggi tacciata di “incapacità” e “inaffidabilità” l’organizzazione di un professionista che sino a poco prima era stato considerato in termini positivi e apprezzato sul piano politico e in quello artistico da De Luca.
In tutta questa polemica sull’Aida ci sono gli errori commessi dagli organizzatori ma il Comune non può dimenticare di aver dialogato con il direttore Anselmo e di aver dato piena fiducia a Sicilia Classica Festival, non solo nei mesi recenti. Le parti hanno collaborato sin dall’estate del 2023 e il sindaco De Luca si era espresso, come detto, con attestati di stima per l’operato del direttore artistico Anselmo. Non occorre richiamare dettagli, date e circostanze specifiche in cui lo aveva elogiato pubblicamente.
Pertanto il Comune di Taormina, l’Amministrazione e il sindaco che adesso hanno silurato gli organizzatori dell’evento Aida e attaccato Sicilia Classica Festival, si sono un po’ spinti sul piano inclinato di un attacco senza troppa memoria, che, al netto dei fatti specifici di domenica sera, diventa un po’ ingeneroso per ciò che ha caratterizzato a monte la vicenda. E’ come se questa associazione fosse approdata a Taormina direttamente da Marte, mentre forse qualche errore strategico o leggerezza potrebbe averli commessi pure il Comune in primis nelle proprie valutazioni sugli spettacoli al Teatro Antico. E una punta di autocritica andava fatta e inserita in quella nota di scuse al mondo, per dare un quadro più preciso, esaustivo e del tutto completo dei fatti. Si poteva dire: “Abbiamo sbagliato anche noi”.
Non immaginiamo che gli amministratori di questa città (ripetiamo che il Comune è rappresentato in Anfiteatro Sicilia e nel Parco di Naxos) fossero sulla Luna quando è stata assegnata la serata del 24 agosto 2025 a Sicilia Classica Festival per Aida. E il Comune non era su un altro pianeta nemmeno quando è stata chiesta la disponibilità di quella data e della successiva del 13 settembre ai medesimi richiedenti per Carmen. Poi, che magari i passaggi procedurali delle interlocuzioni con il palazzo municipale le abbiano seguite e gestite non il sindaco in prima persona ma altri e cioè qualche assessore, consigliere e/o collaboratore, questo è molto probabile. Ma è un altro pezzo di questa stessa storia. Ed è comunque un pezzo che forse il sindaco di Taormina ha dimenticato nel suo messaggio di scuse al mondo intero a nome della città. Lo aggiungiamo noi.


