“Se non è disponibile Mario Draghi, mi candido io a premier”. Così il leader di Azione, Carlo Calenda, valuta una possibile alleanza con il Pd e intanto si candida al governo del Paese, senza fare mistero della sua ambizione a guidare il prossimo governo se il suo partito dovesse prevalere alle elezioni del 25 settembre.
“Tutti vogliono essere nominati ovunque. Non ho nessun problema a correre per governare l’Italia. È una bellissima sfida. Ho il cursus honorum e l’età giusta. Decideranno i cittadini”.
“Alla fine della legislatura più trasformista della storia, proponiamo un Patto Repubblicano per ricostruire l’Italia. Tatticismi e opportunismi hanno ucciso la credibilità della politica. Ora basta”.


