Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, ha commentato la situazione del turismo internazionale in riferimento alla guerra in Iran e i riflessi che la tensione in Medio Oriente potrebbe determinare sul movimento vacanziero.
“Io – dice il n.1 nazionale di Federalberghi – inviterei alla prudenza, considerando il fatto che buona parte del campione ha mostrato una certa sensibilità proprio al tema della sicurezza”.
“In questo momento – aggiunge – davvero non possiamo ignorare il contesto geopolitico in cui ci si trova, in Italia, in Europa e nel mondo. E poiché il turismo, proprio nella sua trasversalità, dialoga con tutte le realtà, senza limiti e senza confini, mi preme dire che i conflitti danneggiano il settore. Oggi, infatti, non è a rischio il turismo di prossimità, bensì è a rischio il turismo altospendente che proviene dall’altra parte dell’oceano”.
“Da questo momento in poi – conclude – sarà molto importante osservare l’evoluzione di tutte le vicende internazionali, perché potrebbero essere determinanti per l’andamento del settore”.


