TAORMINA – Fuori dal carcere uno dei giovani che era finito in manette il 4 giugno 2026 per tentato omicidio, per i drammatici fatti avvenuti nella notte tra l’1 e il 2 giugno a Spisone, all’uscito di un locale. La vicenda è quella che vide un tentativo con un’auto di investire sulla SS114 alcuni giovani, due dei quali rimasero feriti e finirono poi in ospedale.
Il Tribunale del Riesame ha deciso di accogliere parzialmente l’istanza presentata dai legali che difendono un 24enne messinese. Di conseguenza il tribunale ha disposto di attenuare la misura cautelare, accordando adesso gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
Il giovane scarcerato, stando all’accusa formulata nei suoi confronti, quella notte si sarebbe trovato sulla Audi A4 Avant che ha poi tentato di investire i giovani all’uscita del locale, a Spisone. La vettura risultava essere intestata al padre del suddetto ragazzo. Il 24enne ha respinto l’accusa che lo riguarda, asserendo che quella notte ed in quei drammatici istanti non si trovava sulla macchina ma a piedi ed aggiungendo inoltre che si sarebbe dato alla fuga verso il casello A18 a Spisone a seguito di un’aggressione subita. Una versione dei fatti che contrasta con quello che avrebbero dichiarato, invece, alcuni testimoni dei fatti.
Gli avvocati Giovanni Caroè e Tommaso Calderone, difensori del giovane, hanno depositato presso il Riesame una perizia nella quale si è inteso dimostrare che il giovane non fosse all’interno della macchina Audi A4 Avant. Su questo punto, comunque, la contesa prosegue perché la Procura di Messina ha acquisito ulteriori testimonianze ed elementi, per dimostrare la tesi che il giovane si trovasse a bordo della Audi A14 Avant.


