HomeAperturaATTACCO RUSSO ALL'ITALIA: LA CYBER-GUERRA E' INIZIATA

ATTACCO RUSSO ALL’ITALIA: LA CYBER-GUERRA E’ INIZIATA

L’attacco era prevedibile e l’offensiva è iniziata. La cyber guerra della Russia per creare disagi e disservizi in Europa è partita e adesso il bersaglio è l’Italia. Mosca ha individuato nel nostro Paese l’anello debole dell’UE, da colpire e da mettere sotto pressione L’attacco è iniziato alle 22 di giovedì sera contro vari portali istituzionali italiani, tra cui quelli del Consiglio superiore della magistratura, dell’Agenzia delle Dogane e dei ministeri di Esteri, dell’Istruzione e dei Beni culturali. “Non abbiamo mai negato che la vicenda bellica potesse comportare anche effetti di questo tipo ma bisogna centrare quelli che sono gli effetti”, ha spiegato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Franco Gabrielli, che ha commentato l’attacco hacker a vari portali istituzionali italiani rivendicato dal collettivo russo Killnet e ha lanciato un eloquente monito: “Dobbiamo aspettarci una possibile escalation”.

Secondo Gabrielli – ospite della trasmissione ‘Radio1 in Vivavoce’, su Rai Radio1 – “la differenza non la fa solo l’attaccante ma anche la capacità dell’attaccato. Un po’ di tempo lo abbiamo perduto, i livelli e gli standard non sono così performanti. Bisogna graduare il livello di attenzione”. “Quello a cui stiamo assistendo in queste ore sono attacchi di Dos che hanno come obiettivo principale il creare disservizi ma che non hanno nulla a che vedere con attacchi che possono incidere sulla salvaguardia dei dati e sulla funzionalità dei sistemi”.

“Le guerre si vincono anche con la modalità con cui si affrontano problemi – ha sottolineato Gabrielli – e se creiamo un clima di disfattismo per un attacco di Dos allora comincio a preoccuparmi quando gli attacchi saranno più significativi, il che non è escluso non avverrà”. E alla domanda se ci dobbiamo aspettare una sorta di escalation, Gabrielli ha risposto: “Direi di si, è nelle cose, dobbiamo prepararci”.

Killnet ha già rivendicato la paternità dell’azione. Secondo quanto scritto sui canali Telegram del gruppo, sono stati presi di mira circa 50 obiettivi. Tra questi i siti del Consiglio Superiore della Magistratura, dell’Agenzia delle Dogane e dei ministeri di Esteri, dell’Istruzione e dei Beni Culturali. Un attacco che arriva in un momento di alta tensione tra Italia e Russia per le vicende legate alla guerra in Ucraina e al sostegno dell’Italia all’Ucraina con l’invio di armi e l’adesione alle sanzioni imposte dall’UE a Mosca.

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