“Il Ministro Tajani siede al tavolo del “Board of Peace” a Washington. A nome di tutti noi, partecipa a una struttura privata gestita da Donald Trump per decidere il futuro del popolo palestinese senza nemmeno interpellarlo. Il governo Italiano ha scelto di banchettare sulle macerie e sul sangue di Gaza, trasformando l’orrore in opportunità di profitto e confermandosi complice del genocidio del popolo palestinese. Una macchia indelebile”. Lo ha dichiarato Chiara Appendino, parlamentare dei 5 Stelle.
“Vorremmo essere primi in Europa per salari che crescono e produzione industriale che si riprende, invece ci tocca esserlo per servilismo verso gli USA. Nessun Paese dell’Europa occidentale né del G7 ha aderito a questa pagliacciata (che lo stesso governo ammette essere incostituzionale!), ma noi corriamo a baciare le mani a Trump”.
“Invece di rivendicare la nostra dignità agendo come il granello di sabbia capace di sabotare questo folle meccanismo di morte e sciacallaggio, abbiamo scelto di essere l’olio che ne lubrifica gli ingranaggi. In Parlamento abbiamo alzato un muro, ma la maggioranza ha scelto di abbatterlo in nome del servilismo agli Usa. Se le istituzioni chiudono gli occhi, sarà il Paese reale a spalancare le piazze”.
”Il Ministro Tajani guardi fuori da quel palazzo a Washington: non sta rappresentando l’Italia, sta legittimando e avallando una spartizione coloniale tra privati sulla pelle di chi sta morendo sotto le bombe. Non smetterò mai di dirlo forte e chiaro: non nel mio nome, non nel nostro nome”, conclude Appendino.


