Massimiliano Allegri starebbe riflettendo seriamente su un addio al Milan al termine della stagione. Nonostante sia tornato sulla panchina rossonera solo nel maggio 2025 con un contratto fino al 2027, il rapporto tra il tecnico e l’ambiente sembra essersi incrinato precocemente.
Il secondo capitolo dell’avventura di Allegri al Milan sta vivendo un fase di profonda incertezza, che potrebbe essere il preludio a un clamoroso divorzio. A meno di un anno dal suo ritorno ufficiale, il coach livornese sembra già proiettato verso una possibile scelta drastica a fine stagione. Nonostante una classifica che vede i rossoneri ancora in corsa per gli obiettivi principali, con 50 punti conquistati a febbraio, il clima a Milanello è tutt’altro che sereno.
Le ragioni della frattura sarebbero da ricercare in crescenti tensioni interne con la dirigenza, legate a divergenze sulla pianificazione del calciomercato estivo e a promesse tecniche non del tutto mantenute. Allegri, descritto come “stufo” di certe dinamiche, non riterrebbe più il progetto tecnico in linea con le sue ambizioni, nonostante i tentativi di rivoluzionare il modulo tattico per rendere la squadra più offensiva. Anche figure storiche come Zvonimir Boban hanno confermato il malcontento del tecnico, sottolineando come la realtà attuale del club sia complessa da gestire.
Sebbene alcune fonti giornalistiche cerchino di gettare acqua sul fuoco smentendo rotture definitive, lo scenario di un divorzio consensuale a giugno si fa sempre più concreto. Il tecnico, specialista delle situazioni difficili, starebbe valutando se proseguire un percorso che appare oggi privo della necessaria unità d’intenti per puntare allo scudetto nella stagione 2026/2027.
Le prossime settimane saranno decisive per capire se prevarrà la voglia di continuare la sfida o se il “Conte Max” sceglierà di chiudere anticipatamente il suo ritorno all’ombra della Madonnina.


