Alisson Santos sta letteralmente bruciando le tappe all’ombra del Vesuvio, confermandosi come l’arma letale del Napoli in questo finale di stagione. Anche contro la Cremonese, il talento brasiliano ha lasciato il segno, trovando la via del gol e dimostrando una continuità di rendimento che ha spazzato via ogni dubbio sul suo adattamento nel calcio italiano.
Dopo le reti pesanti messe a segno contro Roma e Torino, l’esterno classe 2002 ha ribadito di essere un elemento imprescindibile per lo scacchiere tattico di Antonio Conte, capace di spaccare le partite grazie a una velocità straripante e a una tecnica individuale fuori dal comune sulla corsia esterna.
La dirigenza partenopea non ha avuto esitazioni: le prestazioni convincenti del ragazzo hanno spinto il club a comunicare ufficialmente allo Sporting Lisbona l’intenzione di esercitare il diritto di riscatto, fissato a circa 16,5 milioni di euro. Arrivato a gennaio in prestito oneroso, Alisson ha impiegato pochissimo tempo per prendersi la scena, trasformandosi da scommessa invernale a pilastro del progetto tecnico per il futuro. Con la sua conferma ormai certa, il Napoli si assicura una stella pronta a brillare stabilmente a partire dalla prossima stagione, mettendo al centro del villaggio un giocatore che sembra avere tutte le carte in regola per diventare il nuovo idolo del Maradona. Già si parla anche di un possibile adeguamento sul contratto per blindare il ragazzo dalle “sirene” che arriveranno presto dalle big di Premier League e dalla Saudi Pro League per il suo cartellino.
Il potenziale di Alisson Santos, tra l’altro, sembra destinato ad andare ben oltre i confini del campionato italiano, proiettandolo con decisione nel firmamento dei grandi talenti internazionali del futuro. Le sue prestazioni dominanti non sono passate inosservate agli occhi degli addetti ai lavori, che vedono in lui uno dei profili più pronti per prendersi lo scettro di nuova stella del calcio europeo. La facilità con cui salta l’uomo e la freddezza sotto porta lo rendono un profilo raro, capace di unire l’estetica del dribbling brasiliano a una concretezza moderna. Se la sua crescita dovesse continuare con questa progressione, il Napoli non si troverebbe tra le mani solo un ottimo calciatore, ma un vero e proprio crack generazionale destinato a diventare uno dei nomi più ambiti e discussi nelle prossime notti di Champions League.


