HomeSportAbodi: "Malagò prossimo presidente della Figc? La scelta spetta alle componenti"

Abodi: “Malagò prossimo presidente della Figc? La scelta spetta alle componenti”

“Con Giovanni Malagò ci sentiamo costantemente, abbiamo responsabilità comuni. È il presidente della fondazione Milano-Cortina, stiamo chiudendo il bilancio e stiamo vedendo di chiudere definitivamente in modo positivo visto che positiva è stata l’organizzazione, l’accoglienza e lo spettacolo, grazie anche al lavoro di Simico. Le scelte della Figc dipendono dalle componenti. Ognuno fa il suo mestiere, io cerco di fare il mio”. Lo ha detto il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, a margine della conferenza di presentazione di Sport Missione Comune, parlando della possibile candidatura di Giovanni Malagò come presidente della Figc. Sull’ipotesi di un commissariamento dopo le dimissioni di Gabriele Gravina, il ministro dice: “È una facoltà che è nelle disponibilità del presidente del Coni, quindi sarà il Coni a valutare se ci sono i presupposti. C’è una data per le elezioni, io ho i miei convincimenti. Non mi interessa tanto chi sarà il presidente, ma che sia in grado di fare ciò che non è stato fatto con il 98% del consenso”, ha aggiunto Abodi.

“Conte ct? Sta facendo uno straordinario lavoro a Napoli, poi saranno lui, il presidente De Laurentiis e la Federazione a valutare le possibilità. Ogni giudizio sarebbe superfluo, tutto sommato. È una grande persona, un grande allenatore, ma come ce ne sono anche altri”, ha aggiunto parlando dell’ipotesi di un ritorno di Antonio Conte sulla panchina della Nazionale azzurra.

“Negli ultimi tre anni per le infrastrutture sportive abbiamo mobilitato risorse pubbliche per circa 1 miliardo e 600 milioni. Stiamo andando in linea di continuità aggiungendo altre risorse. Stiamo costruendo inoltre un modello integrato che vede la partecipazione significativa di altri ministeri, penso al miliardo di euro per le palestre scolastiche. C’è una cronaca che ci preoccupa costantemente, a questa può dare un contributo anche la presenza più diffusa dello sport in tutte le sue forme e in tutte le tipologie. Stiamo consolidando un modello che abbiamo cercato di promuovere dall’inizio, perché riteniamo che quella dello sport sia una missione comune. Ce ne sono altre. Ma lo sport lo è in particolare per quel che rappresenta non solo quando celebriamo le vittorie o riflettiamo sulle sconfitte”, ha concluso.

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