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A Taormina il sindaco multa l’assessore: zero sconti, messa in scena o Previti bis?

TAORMINA – La scena del sindaco di Taormina, Cateno De Luca, che multa il bar-gelateria di proprietà del suo assessore Jonathan Sferra, al netto della “teatralità” della dinamica, accende subito il dibattito su come sono andate davvero le cose nella notte del discusso blitz in diretta social.

La Rete è implacabile, come sempre, e tra dubbi e polemiche, in tanti spingono per l’ipotesi di una multa che potrebbe essere stata “apparecchiata” e preparata “ad arte”. In sostanza il pensiero abbastanza comune è quello dei due che magari si mettono d’accordo ed il sindaco che fa un gesto plateale per dare un segnale ai cittadini e per far capire che “non si fanno sconti a nessuno” (come da lui stesso affermato).

Da una parte gli antideluchiani, ovviamente, propendono con incrollabile convinzione per la versione dei fatti della messa in scena, dall’altra i deluchiani invece smentiscono le ricostruzioni alternative, credono a quello che è stato mostrato nella diretta e non hanno alcun dubbio nel ritenere che la scena sia stata autentica e che le cose siano andate per come si è visto. Zero eccezioni e vale anche per chi governa.

Nella diatriba paesana non manca, tuttavia, anche il terzo scenario, che appare decisamente più interessante rispetto alla solita contesa infinita tra i pro e contro De Luca. I “malpensanti” (o benpensanti, a seconda dei punti di vista) sostengono un’altra tesi non troppo fantasiosa. L’assessore potrebbe anche essere stato informato, chissà, forse sì o magari no ma il punto è un altro. De Luca non fa mai niente per caso. E allora? Insomma nella narrazione di queste ore c’è chi pensa che De Luca potrebbe anche aver lanciato a modo suo uno di quei segnali che dalla notte dei tempi si danno in politica quando si vuole “bruciare” un nome e ci si guarda attorno con l’idea di puntare su qualcun altro.

Sferra, va detto ad onore del vero, è un “fedelissimo” doc di De Luca della prima ora, a differenza dei vari “imbucati” d’annata di corte, che si sono affiancati – solo per amore della città ovviamente – al parlamentare in questa sua stagione da sindaco a Taormina. Oggi fa l’assessore al turismo ma Sferra era tra i deluchiani di Sicilia Vera già nel lontano 2007, nel periodo in cui nacque il movimento del politico di Fiumedinisi e nella legislatura 2008-2013 a Taormina in cui fu consigliere comunale. Sferra saliva sui palchi con De Luca anche a Taormina quando altri compagni di viaggio attuali del parlamentare nemmeno lo conoscevano o peggio ancora lo avversavano. Poi il suicidio della politica taorminese nel 2023 ha indotto in parecchi a cambiare posizioni e pensieri e a farsi trovare pronti a salire sul carro di Fiumedinisi per ritagliarsi uno spazio.

“Sferra o non Sferra” è il leitmotiv del dopo De Luca ma bolle pure altro in pentola. Non c’è ancora una certezza su chi sarà il candidato sindaco alle prossime elezioni Amministrative a Taormina dell’esecutivo in carica, appare molto difficile che sia proprio De Luca a ripresentarsi, la sua storia lo certifica in termini chiari e anche il sentimento popolare cambiato in paese non lo incoraggia ad imbattersi in questa strada. E allora, lo abbiamo detto e scritto in largo anticipo che il nome scelto per raccogliere l’eredità di De Luca ad oggi è Jonathan Sferra, candidato individuato e prescelto da De Luca, con il suo totale gradimento. Sferra ha incassato anche la “benedizione” di Massimo Brocato, esperto con delega alla sindacatura che, al suo ritorno al palazzo municipale dopo 20 anni (erano i tempi di Aurelio Turiano), affianca De Luca alla guida dell’Amministrazione.

“Hambemus candidatum” si direbbe in gergo sanpietrino. Ma De Luca non ha mai amato i candidati “spoilerati” e uno scenario già ampiamente previsto. Non occorre ricordare, una volta di più, l’eloquente esempio di Messina, con l’allora assessore Carlotta Previti candidata già investita da De Luca della sua eredità e lanciata a passo spedito verso una meritata nomination in cui non c’era lo zero per cento di dubbi (così sembrava) da parte del sindaco ma c’era soprattutto la consapevolezza generale di un’amministratrice capace e incisiva, che aveva fatto cose molto importanti e si era meritata in termini totali, per le straordinarie qualità operative mostrate sul campo, di giocarsi lei la sfida per la sindacatura. E invece no. Lì si è verificato un clamoroso cambio di rotta finale con De Luca che in una notte di febbraio cambia idea e decide di incoronare il dg del Comune di Messina, Federico Basile.

A Taormina Sferra verrà blindato e rimarrà il candidato di De Luca o si va verso nell’inconfessabile direzione di un “cambio di cavallo” in extremis? La multa in diretta social potrebbe avere una rilevanza politica pari a sottozero o rappresentare, come detto, un messaggio subliminale. Gli interrogativi sono tanti. De Luca cambierà i suoi piani e si ricandiderà lui? Sceglierà di provare a tenersi la comfort zone taorminese e buonanotte a tutti i discorsi di eredi, adepti e surrogati vari, oppure ribalterà pure stavolta il copione? Tirerà fuori la mossa dello sbarco a Taormina del sindaco di Santa Teresa di Riva, Danilo Lo Giudice, che – al di là delle future opportunità parlamentari – lascerà la sua fascia ad Annalisa Miano e da qualche altra parte dovrà essere piazzato per andare a fare il candidato sindaco. O, come si sussurra, nei piani di De Luca a Taormina c’è la carta nascosta (ma non troppo) di un altro nome che scala posizioni nelle gerarchie? Non è così difficile tracciare l’identikit di chi sta salendo nelle considerazioni del sindaco.

Una cosa è certa: De Luca non improvviserà niente ma neanche affretterà le mosse. Sta aspettando le contingenze romane e palermitane e sino a quando non ci sarà chiarezza si terrà tutte le porte aperte. Prima di uscire allo scoperto vuole capire che aria tirerà per le Politiche e per le Regionali. Poi si regolerà di conseguenza e deciderà per se stesso e per gli altri. Ma in tutti i ragionamenti politici e anche in quelli “congelati” qualcosa di prevedibile già si intravede. Unicuique suum…

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