Gazprom aggiunge benzina sul fuoco. Il prezzo del gas in Europa ha fatto segnare questo venerdì un nuovo record di chiusura della sessione, raggiungendo quota 257,4 euro a Megawattora, dopo che il gigante russo del gas ha annunciato la chiusura “per manutenzione” del gasdotto Nord Stream 1 dal 31 agosto.
Come dichiarato dall’azienda sul proprio account Telegram, l’unico gruppo di pompaggio del gas funzionante Trent 60 sarà fermato per tre giorni per lavori di manutenzione ordinaria e dopo il completamento dei lavori, se non ci saranno malfunzionamenti tecnici, la fornitura di gas riprenderà al livello di 33 milioni di metri cubi al giorno. E cioè il 20% della capacità del Nord Stream 1.
Le ripetute interruzioni del gas da parte di Gazprom, con varie scuse, stanno ostacolando i piani del governo tedesco, che vorrebbe riempire i propri impianti di manutenzione in vista dell’inverno. Al momento è stato riempito il 78% dei siti di stoccaggio.
Immediata la reazione in Germania. Wolfgang Kubicki, vicepresidente dell’FDP e del Parlamento, ha detto che Berlino dovrebbe “aprire il gasdotto Nord Stream 2 il prima possibile, per riempire i serbatoi di stoccaggio del gas per l’inverno. Non c’è motivo per non farlo”. Una dichiarazione ampiamente criticata anche da alcuni colleghi di partito.
Fonte: Euronews


