Prosegue il braccio di ferro sulla candidatura che dovrà essere espressa dai partiti di centrodestra per la presidenza della Regione Siciliana. La Lega si chiama fuori dalla partita e punta alla Lombardia, con la riconferma dell’uscente Attilio Fontana e allora adesso è una resa dei conti tra Forza Italia e Fratelli d’Italia per il dopo Musumeci. Giorgia Meloni tiene (sin qui) la posizione e punta sulla riconferma proprio del dimissionario presidente Nello Musumeci, Silvio Berlusconi invece vorrebbe la Sicilia per Forza Italia e quindi per consegnarla al “fedelissimo” Gianfranco Micciché, con una candidatura del presidente dell’Ars in prima persona o altrimenti la nomination per Stefania Prestigiacomo.
Berlusconi insiste e rivendica i consensi degli azzurri in Sicilia, Meloni non molla e risponde con i dati odierni dei sondaggi nazionali che incoronano FdI primo partito della coalizione, e la partita prosegue in una giornata che doveva essere risolutiva e sino a questo momento pare destinata all’ennesimo rinvio del vertice che avrebbe dovuto chiudere la partita. Sullo sfondo c’è la candidatura per il Lazio, regione che Forza Italia non ritiene una priorità e sulla quale c’è da capire se Fratelli d’Italia la riterrà un obiettivo prioritario o meno e se – come sostengono alcuni bene informati – Roma è il vero punto di caduta. Stando a quest’ultima tesi, la Meloni alla fine potrebbe abbandonare in zona Cesarini Musumeci per puntare con un nome di Fratelli d’Italia alla poltrona di Zingaretti.
Il centrodestra continua a litigare, la quadra resta lontana e i partiti si scannano, così Cateno De Luca “gode” e vede avvicinarsi l’obiettivo della conquista di Palazzo d’Orleans.


