Cateno De Luca punta in grande e si dice certo che i suoi piani politici avranno successo sia in vista delle Regionali sia anche per le Nazionali, in una doppia tornata di voto che in realtà pare destinata a diventare un election day con le imminenti dimissioni dalla presidenza della Regione Siciliana di Nello Musumeci.
“Tra 10 anni sarò il Sindaco d’Italia! Palazzo Chigi mi aspetta, per adesso devo lavorare per la mia Sicilia. Nel frattempo con “Sud chiama Nord” De Luca Sindaco d’Italia eleggeremo almeno 15 deputati e 5 senatori che porteranno avanti le istanze del territorio e dei sindaci di tutta Italia”, ha detto De Luca oggi a Roma in conferenza stampa alla Camera dei Deputati, dove ha presentato il suo progetto politico “Sud chiama Nord – De Luca sindaco d’Italia”.
Il leader di Sicilia Vera, in sostanza, allontana e va ben oltre le prospettive di una candidatura a sindaco nel 2023 in un altro Comune (e si parlato ormai da tempo in primis di Taormina), dopo l’esperienza a Messina, se non dovesse riuscire a centrare l’obiettivo della conquista di Palazzo d’Orleans. Vuole diventare sindaco di Sicilia e poi d’Italia.
De Luca sarebbe certo, invece, di avere in questo momento in mano una percentuale clamorosa, che stando alle sue stime sarebbe pari al “42%” dei consensi per la presidenza della Regione in Sicilia e vorrebbe inoltre fare saltare il banco anche alle Politiche, portando una rappresentanza del suo movimento a Montecitorio e a Palazzo Madama. “Il progetto politico Sud chiama Nord non è quello di partito, è un’iniziativa che parte dai territori, da Fiumedinisi e Santa Teresa di Riva, poi Messina e la Sicilia intera, con un modello di buon governo per un’Italia migliore”


