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Taormina, Fiumara: “Il turismo ha i suoi “anticorpi” e continua a correre ma non adagiamoci sul boom USA”

TAORMINA – “Una stagione con alti e bassi, nel segno delle congiunture internazionali e che ha dovuto fare i conti con una serie di ulteriori elementi di criticità come il caldo estremo ma anche i disagi per l’aeroporto di Catania a causa dell’Etna in eruzione. Nel complesso il momento del turismo a Taormina rimane però positivo”. E’ il primo bilancio della stagione turistica 2026 che fa Salvatore Fiumara, stimato imprenditore taorminese, proprietario della storica attività sita al n.163 di Corso Umberto a Taormina, “Foto Ottica Fiumara” e già presidente del CCNT (Centro Commerciale Naturale Taormina), con trascorsi anche da amministratore del Comune di Taormina.

GLI “ANTICORPI” DELLA CITTA’. “Nonostante tutto Taormina sta confermando di poter contare sui propri “anticorpi” che la proteggono e che sinora hanno evitato debacle sul piano turistico ed economico anche nei momenti più complicati. In fondo, se andiamo a fare un’analisi complessiva, l’ultima crisi reale che abbiamo affrontato è quella del 1990, quando la lira si era rivalutata eccessivamente sul marco e c’era stata una fase difficile, ma in seguito la nostra destinazione si è sempre difesa bene. E certamente non sono nemmeno le dinamiche politiche locali che incidono sull’andamento del turismo, che va bene a prescindere a fa la sua strada con la bellezza dei luoghi, la forza della storia e l’impegno del tessuto commerciale ed imprenditoriale che opera nel territorio”.

IL TREND E LE FASCE DI CLIENTELA. “Quella che ancora è in corso la possiamo considerare una buona stagione sull’altissima gamma e per la gamma media. Si parla sempre, chi in un modo e chi in un altro, del fenomeno del lusso a Taormina. A mio avviso la situazione è più semplice di quella che viene rappresentata. C’è il lusso, la fascia quindi molto alta, ma in città c’è anche una fascia più bassa che continua a trovare il suo spazio e che ha la sua identità e il suo spazio. C’è un po’ un contrasto ma in realtà sono due ambiti diversi che occupano ciascuno il proprio ruolo e Taormina ha sempre avuto una sua diversificazione delle fasce commerciali, anche in passato. Mi piace ricordare il periodo in cui Taormina registrava una forte presenza dei turisti russi. Ma anche qui, c’erano i russi che acquistavano a cifre alte ed altri che paradossalmente spendevano molto meno, probabilmente perché le agenzie turistiche avevano target diversi. In definitiva, resiste un certo equilibrio. E lo dimostra in termini significativi anche lo street food che lavora molto e che non esisterebbe se Taormina avesse una proposta esclusivamente caratterizzata dall’alta gamma”.

L’ERA DELL’AI. E nel turismo si fa sempre più centrale, intanto, il ruolo della tecnologia e della intelligenza artificiale, come nel settore in cui opera proprio Fiumara: “Sicuramente la tecnologia avanza a passo spedito. Ad esempio cresce l’interesse per gli smart glasses (occhiali intelligenti), occhiali da vista o da sole che integrano componenti elettronici e connettività wireless (solitamente Bluetooth e Wi-Fi) per portare le funzioni dello smartphone e dell’intelligenza artificiale direttamente sul tuo viso. Si stanno dimostrando interessanti e sempre più richiesti dal cliente che vuole aggiornarsi in tempo reale su dove si trova, ad esempio su un monumento e si possono trovare traduzioni molto utili a chi fa turismo”.

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OLTRE IL BOOM USA. “Il turismo americano si conferma forte ma non si possono perdere di vista altri mercati internazionali. Dobbiamo pensare che il mercato USA ci sta dando grandi soddisfazioni ma, al contempo, immaginare che se dovessero esserci – speriamo mai – dei problemi o delle condizioni di instabilità ci potremmo trovare in difficoltà senza quel mercato. E allora servono anche delle alternative, lavorarci sin da questo momento per costruire altre realtà forti sul nostro territorio, senza adagiarsi sugli allori del boom degli americani”.

I NUOVI MERCATI. “A cosa o a chi mi riferisco? Si potrebbe puntare anche sul Sud-Est dell’Asia ma anche sul Centro-America e mi vengono in mente realtà in crescita come Messico e Brasile. Non sottovalutiamo questi mercati. Potremmo o dovremmo spingere poi su Canada e Austrialia, tenendo conto che il turismo a Taormina ha già un forte accento anglofono. Esistono ulteriori realtà a cui guardare con attenzione e voglio citare, inoltre, il Sudafrica”.

LA STAGIONE PIU’ LUNGA. “Ci sono segnali incoraggianti sulla prospettiva di un allungamento della stagione turistica e mi riferiscono alle strategie degli alberghi che vogliono restare aperti tutti l’anno e che dimostrano come la Sicilia sta cambiando. I giovani vedono le possibilità che gli offrono l’isola ed una prospettiva che coloro che sono più avanti negli anni non hanno potuto vedere”.

SICILIA DA VIVERE E SCOPRIRE. “La politica ha dato una mano con la promozione fatta dalla Regione, i privati hanno creduto nell’isola e nelle sue grandi risorse che non sono solo il mare ma anche i siti archeologici e turistici che mostrano al mondo le nostre bellezze. La Sicilia è un piccolo laboratorio di luoghi incredibili da visitare, da vivere e da scoprire”

L’ONDA DEI BIG SPENDER. “I privati più facoltosi stanno sfruttando il momento buono e cavalcando l’onda del momento. Per molti aspetti stanno cambiando le cose e imponendo questo cambiamento. Si cominciano a vedere aperture più lunghe ed il tutto, come detto, si inserisce nel quadro di fasce diverse di clientela. La verità è che qui, ma soltanto qui, il mondo sta cambiando. E lo sta facendo a gran velocità e spesso non ce ne accorgiamo”.

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