Giovedì sono entrati in vigore nuovi dazi statunitensi fino al 100% sui droni e su alcune loro componenti, mentre Washington cerca di ridurre la propria dipendenza dalle importazioni in un settore dominato dalla Cina.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato ad agosto un ordine che stabilisce i dazi, dopo che la Casa Bianca aveva segnalato “la minaccia alla sicurezza nazionale rappresentata dalle importazioni di droni e dei loro componenti”.
Il provvedimento punta anche a rafforzare le catene di approvvigionamento interne. I droni sono diventati un elemento centrale della guerra e della sorveglianza moderne, come dimostra in modo evidente la guerra in Ucraina. Secondo i funzionari statunitensi, la dipendenza da droni e componenti di fabbricazione cinese, prodotti in gran parte dal leader di mercato DJI, espone le forze armate del Paese e le infrastrutture critiche al rischio di interruzioni, spionaggio e svantaggi sul campo di battaglia.
Fonte: Euronews Italia


