L’Ospedale San Vincenzo di Taormina si dimostra sempre più all’avanguardia nella lotta ai tumori e la sfida della medicina al Cancro passa dai risultato importanti che continuano ad ottenere in Italia reparti come l’Unità Operativa Complessa di Oncologia del “San Vincenzo”.
Il reparto diretto dal dott. Francesco Ferraù – stimato professionista di grande esperienza – è un punto di riferimento per un’ampia utenza. L’equipe che da 25 anni a questa parte è attiva presso il presidio di contrada Sirina alimenta in termini concreti la speranza e le aspettative di vita con un’attività che viene considerata tra le migliori in assoluto in Sicilia e nel Sud Italia.
“La caratteristica della nostra struttura spiega il dott. Ferraù ai microfoni di TN24 per la rubrica “Oltre il camice – Storie di buona sanità” – è quella di essere a metà strada tra la Città Metropolitana di Messina e quella di Catania e abbiamo una vasta utenza estesa a tutta la regione ed anche oltre il territorio dell’isola. Nel nostro reparto c’è la complessità del trattamento e la sofferenza perché le terapie sono spesso lunghe e invasive. Il nostro sforzo, da quando 25 anni fa il nostro team ha inaugurato il reparto, è quello di essere sempre al passo con le cure ma anche di prestare grande attenzione sul piano umano ai pazienti. L’impronta che diamo ai percorsi di cura è, quindi, di carattere medico ma con un forte approccio umano. Le persone accettano di spostarsi e di arrivare qui anche da luoghi lontani perché hanno una risposta importante. C’è ovviamente il supporto psicologico. Abbiamo un servizio interno al reparto stesso, non ci sono consulenze esterne e l’opportunità è quella di un contatto diretto tra noi ed il paziente”.
“Il Cancro è un avversario che rimane difficile da contrastare e la relativa lotta che noi facciamo si inquadra in un ambito altamente complesso, nel quale si registrano continui e straordinari progressi nel campo della terapia farmacologica. Questo ci permette di guardare con ragionevole ottimismo al futuro“, ha sottolineato Ferraù, che insieme alla sua equipe ha avviato a Taormina due nuove terapie sperimentali contro il carcinoma polmonare, uno dei tumori più aggressivi.
“E’ chiaro che nel tempo si è verificata una rivoluzione sul piano della terapia medica. E’ quello che è successo e che stiamo vivendo. Uno degli aspetti è la immunoterapia con dei farmaci che hanno ottenuto risultati incredibili. Le terapie funzionano sempre di più. Non vogliamo dare un messaggio celebrativo fine a se stesso. L’immunoterapia non guarisce tutti i tumori ma riesce con una collocazione giusta ad ottenere risultati eccezionali”.
“La lotta al melanoma, in particolare, è una di quelle sfide che stiamo affrontando con i risultati più importanti. Sino a 15 anni fa c’erano armi terapeutiche limitate. Sono stati fatti passi in avanti importanti, possiamo dire di essere all’avanguardia in questo campo. Tre anni fa abbiamo portato a compimento, come centro capofila, una modalità di inquadramento diagnostico e della terapia per la singola patologia, con i parametri da seguire e in maniera da standardizzare il trattamento e la diagnosi per quella patologia sul piano regionale. E’ stato per noi motivo di orgoglio essere stati designati come centro di riferimento dalla Regione e andiamo avanti con grande determinazione”.
“Il futuro passerà da un approccio multidisciplinare. E’ sempre un team che lavora, con l’integrazione tra i due pilastro fondamentali che sono la radioterapia e la chirurgia oncologica ma c’è anche una chirurgia maxillofacciale e l’anatomia patologica, con tutta la biologia molecolare. Il primo requisito è quello di un approccio sinergico tra più discipline per un approccio serio, efficace e incisivo. Avrà un ruolo anche l’intelligenza artificiale che sicuramente sarà al centro di un’espansione tra tutti questi campi specialistici. Nel presidio sono stati rinnovati e aggiornati gli acceleratori lineari. L’azienda sanitaria, con la direzione strategica che fa capo al direttore generale, il dott. Giuseppe Cuccì, ci supporta, è un aspetto fondamentale. Si parte da lì. Se non ci fosse questa tecnologia all’avanguardia non riusciremmo ad essere così incisivi nella nostra attività”.


