TAORMINA – La drammatica giornata del 1 settembre scorso a Taormina, con un vasto incendio che per 8 lunghe ore ha tenuto in forte apprensione la città, lascia in eredità le storie di chi, purtroppo, ha subito i danni del fuoco ma anche il coraggio di chi ha affrontato le fiamme con coraggio ed è riuscito a respingerle e a salvare l’abitato.
Tra le persone coinvolte in quei momenti di forte concitazione c’è anche Pancrazio Parisi. L’imprenditore taorminese, figlio del cavaliere Franco Parisi, ha rischiato di perdere la propria villa ed è riuscito a salvarla ingaggiando una strenua lotta contro l’incendio che stava ormai per raggiungere la sua proprietà.
“Il fuoco era praticamente alle porte di casa mia – racconta Parisi a TN24 -. In quel momento mi trovavo nella zona a mare della città e mi sono precipitato subito in Via Francesco Atenasio. Quando sono arrivato la scena che mi sono trovato davanti era impressionante. Non c’era tempo per pensare, bisognava agire immediatamente. Ho iniziato a lanciare delle secchiate d’acqua a ripetizione contro il fuoco, che stava entrando in casa. Tutto questo per 25-30 minuti e, tra l’altro, faceva un gran caldo. Ad un certo punto temevo di svenire ma alla fine, anche grazie ai miei amici, ce l’abbiamo fatta. Devo dire grazie di cuore ad Adelfio Vinci, per averti avvertito in tempo, a mio fratello Salvatore, ai miei amici Salvo Cilona, Nicolò Albanese, Gianfranco Santamaria, Larissa e Rosy, per essermi stato accanto in quei momenti drammatici. Un grazie anche all’Amministrazione comunale, ai Vigili del Fuoco, ai Carabinieri e alla Polizia per il provvidenziale lavoro svolto”.
Ma c’è di più, perché Pancrazio Parisi non si è limitato a salvare la sua villa. Si è, infatti, recato sempre in quella mattinata in un’altra dimora di lusso della zona, “strappandola” alle fiamme che avevano ormai accerchiato l’edificio: la bellissima Villa Galante, ubicata sempre in Via Francesco Atenasio. Parisi è riuscito a procurarsi le chiavi della villa e ha consentito lo spegnimento in extremis del fuoco che stava minacciando la struttura. “Anche qui è stata una corsa disperata, devo ringraziare Paola Costa che ha consentito il reperimento delle chiavi e a quel punto ho raggiunto la villa, che ha rischiato perché l’incendio era praticamente all’altezza del tetto dell’edificio. Per fortuna l’abbiamo salvata”.
Infine Parisi rivolge un grazie ai piloti degli elicotteri e dei canadair che hanno lottato contro l’incendio: “Sono stati dei veri eroi. Li ho visti fare delle manovre incredibili, straordinarie. Meritano un enorme plauso da parte di tutta la nostra comunità”.


