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Arsenale raccoglie 300 milioni: maxi-bond per hotel e treni di lusso. Riflettori puntati anche su Taormina

Arsenale fa un’altra importante mossa per il suo sviluppo strategico globale con 300 milioni di euro raccolti sul mercato obbligazionario per accelerare su hotel e treni di lusso. Il maxi bond collocato presso la Borsa di Vienna porta la firma della società controllata dal Gruppo Barletta e di cui è Ceo Paolo Barletta.

L’iniziativa prevista dalla società italiana ne consacra la vocazione a consolidare il ruolo ormai acquisito di uno principali operatori mondiali nelle crociere di lusso su rotaia – vedi La Dolce Vita Orient Express – e nell’ospitalità di alta gamma, con strutture alberghiere e resort.

Il prestito ha una durata di 4 anni e prevede una cedola a tasso variabile pari all’Euribor a tre mesi maggiorato di uno spread del 7,00%. L’operazione servirà a sostenere l’attuazione del piano industriale 2026-2031 del Gruppo, oltre al nuovo apporto di capitale da parte degli azionisti. Non solo. Nello stesso piano, infatti, potrebbe rientrare la quotazione in Borsa, anche se per ora resta solo un’ipotesi. Contestualmente, il fondo Oaktree ha ridotto la propria partecipazione nel capitale di Arsenale a circa il 4%. La società rimane controllata per circa il 71% dal Gruppo Barletta, mentre Bulgari detiene il 24,5%.

Sul fronte alberghiero, Arsenale ha già aperto asset come la Minerva a Roma, Venezia con Orient Express, il Santavenere a Maratea e Soho House. Altri progetti riguardano Taormina, la capitale del turismo siciliano dove il Gruppo Barletta ha acquistato nel 2024 l’Hotel Villa Diodoro e sono stati avviati i lavori di ristrutturazione e ammodernamento nel quadro di un investimento che tra l’acquisizione della struttura e le opere in corso concerne un impegno economico da 85 milioni.

Ulteriori progetti di Arsenale interessano poi Toscana, Firenze e Cortina ed è prevista, inoltre, la prima apertura internazionale in Spagna. Nel settore ferroviario, i treni Dolce Vita sono già operativi con un’offerta all’utenza di altissimo livello ed un crescente successo nell’utenza. L’acquisizione di Golden Eagle avvenuta alla fine del 2025 ha permesso al gruppo di presidiare Europa dell’Est e Asia centrale. Con i progetti saudita, emiratino ed egiziano, Arsenale punta, quindi, a costruire quella che Barletta definisce la più grande flotta di treni di lusso al mondo.

Nello specifico, in Arabia Saudita si sta sviluppando Dream of The Desert in collaborazione con Saudi Arabia Railways, il primo treno di lusso che percorrerà il Regno. Negli Emirati Arabi Uniti, insieme a Etihad Railway, è in fase di realizzazione un treno di lusso che attraverserà la penisola mediorientale. In Uzbekistan la partnership con O’zbekiston Temir Yo’llari Jsc (le ferrovie dell’Uzbekistan) e con il Comitato statale per il turismo, sta nascendo The Samarkand Express, il primo treno di lusso in Asia centrale. In Egitto ecco Guardian of the Nile in collaborazione con Egypt National Railway.

“Il successo del bond – ha evidenziato il ceo di Arsenale, Paolo Barletta – conferma la forte attenzione che il mercato riserva al settore dell’ospitalità di lusso e a piattaforme completate e strutturate come la nostra. Il bond quotato alla Borsa di Vienna è stato sottoscritto da decine di investitori, espressione delle più diverse aree geografiche: Nord Europa, America, Asia”.

“I 300 milioni – ribadisce Barletta – sono destinati a sostenere i futuri investimenti di Arsenale sia nel settore alberghiero, dove sono in programma ulteriori aperture, sia nei treni di lusso”.

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