HomePoliticaParcheggi a Taormina, PRT: "Il tetto agli abbonamenti penalizza lavoratori e imprese"

Parcheggi a Taormina, PRT: “Il tetto agli abbonamenti penalizza lavoratori e imprese”

TAORMINA – Progetto Ricostruzione Taormina torna a contestare la chiusura ai nuovi abbonamenti agevolati per i lavoratori nei parcheggi comunali.

“Negli ultimi giorni – si legge in una nota di PRT – sono arrivate segnalazioni da parte di attività commerciali e cittadini sull’impossibilità, per nuovi dipendenti provenienti dai comuni vicini, di sottoscrivere l’abbonamento necessario per raggiungere il posto di lavoro a condizioni sostenibili. L’unica alternativa resta l’abbonamento ordinario, con costi del tutto sproporzionati rispetto a un normale stipendio: 220 euro al mese al parcheggio Lumbi e 300 euro al mese a Porta Catania. Il parcheggio diventa così un ostacolo concreto all’accesso al lavoro”.

“La ragione economica del limite appare evidente: un abbonamento agevolato produce per ASM meno entrate rispetto alla rotazione degli stalli e alle tariffe applicate agli utenti occasionali. In una fase in cui la gestione dell’Amministrazione De Luca ha portato ASM a ricorrere all’anticipazione di cassa, si comprimono progressivamente gli abbonamenti destinati ai lavoratori per privilegiare le entrate derivanti dalla sosta turistica“.

“Le prime criticità stanno emergendo esattamente come era prevedibile. Riceviamo segnalazioni di lavoratori che non riescono a ottenere l’abbonamento e di imprese che faticano a inserire nuovo personale, perché chi arriva dai comuni vicini non sa dove lasciare l’auto senza affrontare costi insostenibili. È una scelta che colpisce insieme dipendenti e attività economiche”, dichiara Marco Rao, segretario di PRT.

“Il trasporto pubblico locale (TPL), spesso indicato dall’Amministrazione come alternativa, oggi non rappresenta una soluzione concreta per molti pendolari. Numerosi dipendenti del commercio, della ristorazione e dei servizi iniziano molto presto o terminano il turno anche alle due di notte, quando non esistono collegamenti utilizzabili verso i comuni limitrofi. Gli annunci sul potenziamento del TPL restano, al momento, proclami privi di un piano operativo e finanziario verificabile. Per rendere il servizio compatibile con gli orari di lavoro servirebbe una copertura estesa per gran parte della giornata, quasi ventiquattro ore nei periodi di maggiore attività, con più corse, mezzi, personale e un aumento strutturale della spesa corrente”.

“Prima di presentare il TPL come soluzione, l’Amministrazione dovrebbe chiarire risorse, organizzazione e tempi. Non si può penalizzare oggi chi lavora a Taormina promettendo per domani un servizio non ancora programmato, finanziato né organizzato. La scelta di ASM contraddice anche la necessità di contrastare l’overtourism. Ridurre gli spazi destinati ai pendolari e privilegiare i turisti di giornata non limita il traffico mordi e fuggi, ma lo favorisce, penalizzando chi contribuisce ogni giorno al funzionamento dell’economia cittadina”.

Una politica coerente della mobilità dovrebbe fare l’opposto: garantire condizioni di accesso sostenibili ai lavoratori, scoraggiare l’uso dell’auto da parte dei visitatori giornalieri e favorire modalità alternative di ingresso in città. Il problema assume un peso ancora maggiore in una fase in cui molte attività faticano già a reperire personale qualificato. Il rischio è duplice: lavoratori costretti a rinunciare a un’opportunità e imprese impossibilitate a inserire nuovo personale”.

“In Consiglio comunale avevamo evidenziato che il tetto agli abbonamenti avrebbe ridotto progressivamente l’accesso ai parcheggi per i lavoratori. Oggi sta accadendo esattamente questo: la categoria non viene formalmente eliminata, ma viene avviata a un graduale riassorbimento. È una scelta miope sul piano economico e sociale e una politica della mobilità sbagliata, perché favorisce i turisti di giornata e penalizza chi lavora stabilmente a Taormina”, dichiara Alessio Bonesoli, vicepresidente di PRT.

“La vicenda assume ulteriore rilievo dopo l’approvazione del nuovo Statuto di ASM, che riduce il controllo puntuale del Consiglio comunale sulle tariffe e su importanti decisioni aziendali, ampliando lo spazio decisionale degli organi dell’Azienda e dell’Amministrazione. PRT chiede all’Amministrazione e ad ASM di rivedere immediatamente la scelta sui nuovi abbonamenti, distinguendo le esigenze dei lavoratori pendolari dalla domanda di sosta turistica. La disponibilità degli stalli non può essere regolata soltanto in funzione delle entrate più convenienti per ASM, scaricando su lavoratori e imprese le conseguenze della crisi di liquidità dell’Azienda”, conclude PRT.

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