Prosegue l’emergenza incendi in Sicilia, seppur una graduale diminuzione delle temperature e gli interventi di Vigili del Fuoco, Protezione Civile e Corpo Forestale stiano contribuendo al miglioramento di un quadro comunque ancora complesso, specialmente nell’agrigentino. Primi segnali positivi arrivano dal palermitano, nonostante il bollino rosso per le temperature, con Fabrizio Ganci, responsabile comunicazione del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Palermo, che ha sottolineato come “rispetto ai giorni passati la situazione sia in via di stabilizzazione, un miglioramento che auspicavamo”.
“L’emergenza – sottolinea ancora Ganci – sta progressivamente rientrando, nonostante si stia operando con qualche intervento sparso ma senza nuove segnalazioni di incendi importanti. A Monreale – una delle zone più colpite della regione insieme a Santo Stefano di Quisquina e Cammarata – i focolai principali hanno interessato principalmente la parte boschiva, lontana dalle abitazioni. Oggi – conclude – non sono state effettuate evacuazioni dei cittadini”.
MUORE UN VIGILE DEL FUOCO
A peggiorare ancor di più il quadro, inoltre, la morte di un vigile del fuoco cinquantanovenne di Caltanissetta, Alessandro Marchì, capo reparto deceduto in seguito a un malore che lo ha colpito mentre era in azione nei pressi di Mimiani, in zona San Cataldo. Vani i tentativi di soccorso di sanitari e colleghi, che hanno cercato di rianimarlo senza successo.
“Profondo dolore per la perdita di Alessandro Marchi” dichiara il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. “Ha perso la vita mentre svolgeva il proprio dovere, al servizio della collettività. Alla sua famiglia, ai colleghi e a tutto il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco rivolgo, a nome mio e del Ministero dell’Interno, le più sentite condoglianze. Non sarà dimenticato”.
“Esprimo il più profondo cordoglio – dice invece il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – per la scomparsa del vigile del fuoco Alessandro Marchì, morto mentre era impegnato a proteggere il territorio e la comunità dalle fiamme nel Nisseno”.
Nel messinese gli interventi gestiti dal Comando provinciale dei Vigili del fuoco hanno interessato diverse aree della provincia. Le operazioni hanno coinvolto squadre permanenti e volontarie, Forestale, moduli AIB e DOS nei comuni di Saponara, Santo Stefano di Camastra, Roccella Valdemone, Mojo Alcantara, Condrò, Francavilla di Sicilia, Tortorici, oltre alle zone collinari di Messina e a Taormina.
Una squadra con Autobotte pompa è stata inviata anche a Ragalna, nel Catanese, in supporto al locale Comando. Proseguite le attività di bonifica e controllo dei focolai, con dispositivo di soccorso potenziato.
COCINA: “PROBLEMA DI ORDINE PUBBLICO”
“Tutti gli incendi più piccoli sono stati domati, i fronti più gravi e problematici restano quelli di Santo Stefano Quisquina, Cammarata e Monreale”. Lo dichiara all‘Italpress il capo della Protezione Civile siciliana, Salvatore Cocina. “L’apice degli eventi e la giornata più grave è stata quella di ieri (22 luglio), con trecentocinquanta eventi incendiari di cui dieci maggiori per i quali è stato necessario l’intervento aereo. Ieri pomeriggio da Roma sono arrivati altri quattro canadair, per un totale di sei che hanno operato durante la notte insieme a quattro elicotteri. C’è stato di fatto il raddoppio della flotta statale a disposizione, nonostante l’avaria di un mezzo aereo nel corso degli interventi. Ormai non è più solo un problema di prevenzione e lotta agli incendi – sottolinea Cocina – bensì di ordine pubblico. Questo per colpa dei piromani che stanno attentando all’ambiente e alle vite umane, come dimostra purtroppo la morte del vigile del fuoco, Alessandro Marchì. Questa dinamica è grave e ci fa rabbia, per questo credo che in queste giornate da codice rosso – ha rimarcato – si debba procedere effettuando presidi con forze dell’ordine ed esercito. Il numero di incendi ha superato la capacità di risposta del nostro sistema, ma se ciò è avvenuto è anche perché vi è un accanimento da parte dei piromani che rendono il fenomeno fuori controllo”.
A PALERMO NELL’ULTIMA SETTIMANA 540 INTERVENTI DEI VIGILI DEL FUOCO
Negli ultimi sette giorni, dal 16 al 22 luglio, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Palermo ha espletato 540 interventi di soccorso tecnico urgente, con una media di circa 77 interventi al giorno, quasi doppia rispetto alla media ordinaria del Comando, pari a circa 40 interventi giornalieri. L’attività operativa ha registrato un progressivo incremento nel corso della settimana: dai 63 interventi del 16 luglio si è passati agli 89 del 22 luglio, giornata nella quale è stato raggiunto il picco del periodo. Dei 540 interventi complessivi, 320 hanno riguardato incendi di varia natura, dei quali 225 incendi di bosco e sterpaglie. I territori maggiormente interessati dagli incendi di vegetazione sono stati quelli dei comuni di Monreale, Palermo, Partinico, Carini, Belmonte Mezzagno, Castronovo di Sicilia e Misilmeri.
Tra gli interventi effettuati, numerosi hanno presentato particolare complessità operativa, rendendo necessaria la protezione e la messa in sicurezza di abitazioni, aziende, infrastrutture ed altri elementi sensibili minacciati dall’avanzare delle fiamme. In molte delle operazioni di spegnimento si è inoltre reso necessario il concorso dei mezzi aerei della flotta antincendio, con l’impiego di Canadair ed elicotteri, che hanno operato in stretto coordinamento con le squadre a terra.
Il significativo incremento delle richieste di soccorso ha comportato un impiego continuativo del personale e dei mezzi del Comando Provinciale, con l’adozione di una turnazione straordinaria di 24 ore continuative, garantendo al contempo la risposta alle ulteriori necessità di soccorso tecnico urgente sull’intero territorio provinciale.
Nelle giornate caratterizzate dal maggiore carico operativo sono inoltre intervenute, a supporto del dispositivo di soccorso del Comando di Palermo, squadre provenienti dai Comandi delle province limitrofe, attivate attraverso il meccanismo della Colonna Mobile Regionale. Le squadre dei Vigili del Fuoco hanno operato in stretto coordinamento con le altre componenti del Sistema regionale di Protezione Civile, con il Corpo Forestale della Regione Siciliana e con tutti gli enti coinvolti nelle attività di contrasto agli incendi boschivi e di vegetazione.


