Per chi sta programmando le vacanze estive in Italia, arrivano segnali incoraggianti sul fronte dei costi per affrontare il periodo delle ferie. Secondo un’analisi di Altroconsumo, una settimana di vacanza ad agosto per una coppia richiede mediamente poco più di mille euro tra trasporto e pernottamento. Si tratta di una cifra leggermente inferiore rispetto a quella registrata l’anno scorso, con una riduzione intorno al 5%.
Dietro questa media, però, emergono differenze significative tra le varie destinazioni del Paese. Alcune città d’arte e località balneari risultano più accessibili, mentre le isole e le zone montane continuano a richiedere budget più elevati.
Le città d’arte restano tra le soluzioni più convenienti
Chi desidera visitare musei, monumenti e centri storici può contare su prezzi generalmente più contenuti. Firenze guida la classifica delle destinazioni urbane meno costose. Inoltre, diverse città registrano un calo dei prezzi rispetto al 2025, segnale di una maggiore competitività del settore turistico cittadino. Firenze, stando a questa analisi, richiede per esattezza un budget di circa 641 euro per due persone, seguita da Roma, Napoli e Milano, tutte sotto quota 700 euro. Il mare è ovviamente la scelta “regina” e qui i prezzi, in sostanza, si equivalgono. Rimini per Altroconsumo è la destinazione balneare più economica, con 682 euro per una settimana in coppia, mentre Cervia si ferma a 708 euro
Al mare i costi variano soprattutto in base agli spostamenti
Le località balneari continuano ad attirare milioni di turisti, ma le differenze di prezzo sono impegnative. Rimini e Cervia si confermano – secondo l’indagine di Altroconsumo – tra le mete più accessibili, mentre località come Jesolo, Sorrento e Gallipoli richiedono una spesa decisamente più elevata.
Ad incidere in maniera determinante è il mezzo di trasporto utilizzato. Le destinazioni facilmente raggiungibili in automobile permettono infatti di contenere i costi complessivi, mentre la necessità di prendere un volo può far lievitare rapidamente il budget.
Sardegna e Sicilia tra le destinazioni più costose
Le isole continuano a essere tra le mete preferite dagli italiani, anche se tra quelle che incidono in termini più significativi sul portafoglio. Località come Villasimius, Stintino e Taormina superano ampiamente la media nazionale. Nel dettaglio, Villasimius arriva a 1.654 euro, Stintino a 1.522 euro e Taormina a 1.256 euro.
In questi casi il prezzo finale non dipende però soltanto dall’alloggio: il costo dei collegamenti aerei rappresenta spesso una voce determinante della spesa complessiva, a fronte anche di strutture ricettive che operano con prezzi di mercato attenti a non penalizzare l’utenza.
In montagna i prezzi restano elevati
Se il mare offre qualche opportunità di risparmio, la montagna continua a essere uno dei segmenti più costosi del turismo estivo. Ortisei si conferma tra le destinazioni più care, con un incremento dei prezzi rispetto allo scorso anno. Anche altre località alpine mostrano rincari o mantengono livelli di spesa elevati.
La principale voce di costo è rappresentata dagli alloggi, che in alcune località raggiungono cifre particolarmente importanti. Tra le eccezioni più accessibili figura Pila, che presenta costi sensibilmente inferiori rispetto ad altre mete montane.
Hotel e B&B: non sempre vale la stessa regola
In generale, soggiornare in hotel comporta una spesa maggiore rispetto a scegliere un bed & breakfast, con una differenza media intorno al 15%. Tuttavia, esistono alcune destinazioni dove gli alberghi risultano addirittura più convenienti rispetto alle strutture extralberghiere.
Guardando all’evoluzione dei prezzi, gli hotel hanno registrato una lieve diminuzione rispetto al 2025, mentre i B&B hanno mostrato aumenti più marcati. Nel confronto con cinque anni fa, il costo degli alloggi è comunque cresciuto complessivamente, con gli incrementi più significativi concentrati nelle località di montagna.


