“Abbiamo dimostrato che un’altra strada è possibile, ci siamo confrontati senza pregiudizi, senza sconti, il metodo che abbiamo adottato ,i frutti che quel metodo ha generato rappresentano, dal mio punto di vista, una piccola grande rivoluzione”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo all’assemblea di Confindustria. “Quando si parte da posizioni diverse, ci si può, a un certo punto, scoprire una squadra se l’obiettivo che si persegue è lo stesso e l’obiettivo che noi perseguiamo è lo stesso: mettere la Nazione nelle condizioni di affrontare nel migliore dei modi, e a testa alta, le difficili sfide di questo tempo così imprevedibile”, ha aggiunto.
“Rivolgo un ringraziamento particolare al presidente della Repubblica, la presenza del capo dello Stato ricorda alla Nazione quanto importante sia il ruolo che l’industria italiana ricopre non solo dal punto di vista economico ma anche sul fronte storico, identitario, culturale”, ha aggiunto.
“Se l’Italia è universalmente riconosciuta come la patria del bello, del buono del benfatto, il merito, come sempre, è delle nostre imprese, dei loro lavoratori, il merito è di chi è così ambizioso, così tenace da non accontentarsi mai dei risultati raggiunti, di voler fissare l’asticella sempre più in alto”, ha detto Meloni.
“Noi oggi viviamo nell’epoca delle policrisi, che creano una spirale che impatta, con una forza estrema sull’intero ecosistema globale, nella policrisi instabilità e incertezza non sono una eccezione, diventano la regola”, ha spiegato sull’Ue. “La principale, enorme, fragilità che ci riguarda da vicino. È l’attuale configurazione dell’Ue, un gigante burocratico che troppo spesso ha sacrificato competitività, crescita, visione strategica sugli approcci ideologici e tecnocratici, contribuendo a spingere il continente verso un declino economico e geopolitico”, ha aggiunto. La premier ha parlato di una Europa “inarrestabile, nella sua capacità di moltiplicare le regole, in ogni aspetto della sua vita”.
“Noi chiediamo che l’Europa faccia meno e lo faccia meglio, chiediamo un’applicazione del principio di sussidiarietà, che significa: l’Europa si occupi di quello che gli stati non possono fare da soli e non di quello che gli stati fanno meglio da soli, chiediamo priorità sensate e velocità nelle decisioni, perché siamo in un tempo in cui la velocità di reazione è fondamentale“, ha ammonito. “Serve un cambio di passo sulla competitività, la semplificazione deve essere il nostro mantra”, ha aggiunto.
“Vorrei proporvi di avviare subito un cantiere comune per arrivare a una riforma radicale della burocrazia in Italia, penso che questo sia fondamentale farlo insieme, perché quando c’è un servizio che non funziona, se tu vuoi risolvere quel problema devi interrogare l’utente. Voi siete gli utenti della burocrazia italiana e siete sicuramente coloro che più di tutti possono aiutarci a risolvere le troppe incrostazioni, che in questi anni, vi hanno impedito di correre come avreste potuto correre”, è la chiosa di Meloni.


