HomeSportInter, con lo scudetto scatta il riscatto di Akanji

Inter, con lo scudetto scatta il riscatto di Akanji

La conquista aritmetica del ventunesimo scudetto da parte dell’Inter non ha soltanto arricchito la bacheca del club, ma ha anche innescato importanti meccanismi legati al calciomercato. Con la vittoria del titolo nazionale, è infatti scattato ufficialmente l’obbligo di riscatto per Manuel Akanji, arrivato la scorsa estate dal Manchester City. Il difensore svizzero, che si è rivelato un pilastro fondamentale nella retroguardia nerazzurra, diventa a tutti gli effetti un giocatore di proprietà dell’Inter, confermando la bontà della strategia portata avanti dalla dirigenza.

Le clausole inserite nell’accordo con i “Citizens” prevedevano che l’acquisto diventasse definitivo al verificarsi di due condizioni precise: il raggiungimento del 50% delle presenze stagionali e la vittoria dello scudetto. Entrambi i requisiti sono stati ampiamente soddisfatti, dato che Akanji ha collezionato ben 33 presenze in campionato, distinguendosi per affidabilità e duttilità tattica. L’operazione complessiva porterà nelle casse del club inglese circa 15 milioni di euro, cifra pattuita al momento del suo approdo a Milano in prestito oneroso.

Per il centrale classe 1995 è già pronto un nuovo contratto che lo legherà ai colori nerazzurri fino al 30 giugno 2028. Questo rinnovo automatico rappresenta un premio per la straordinaria stagione disputata, durante la quale Akanji ha saputo integrarsi perfettamente nei meccanismi difensivi, trovando anche la via del gol in due occasioni fondamentali contro Sassuolo e Lecce. Il giocatore ha espresso più volte la propria soddisfazione per la scelta fatta, preferendo il progetto dell’Inter ad altre offerte ricevute, tra cui quella del Milan.

Il riscatto definitivo di Akanji mette al sicuro uno dei tasselli più pregiati della rosa, garantendo continuità a un reparto che è stato il vero punto di forza della cavalcata verso il tricolore. Con questa mossa, l’Inter blinda un difensore di esperienza internazionale, capace di dare garanzie sia in una difesa a tre che a quattro, proprio in vista dei prossimi impegni tra campionato e Champions League. La festa scudetto si trasforma così in una doppia celebrazione per lo svizzero, ormai simbolo della nuova difesa nerazzurra proiettata verso il futuro.

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