Il rigore che ha spento i sogni mondiali dell’Italia il 31 marzo scorso lo ha firmato Kerim Alajbegovic, un nome che da quel momento è rimasto impresso nei taccuini dei principali direttori sportivi della Serie A. Nonostante la giovanissima età – è un classe 2007 che ha festeggiato i diciotto anni solo lo scorso settembre – il talento bosniaco ha già dimostrato una maturità realizzativa e una freddezza fuori dal comune. Cresciuto nel florido vivaio del Salisburgo, Alajbegovic è finito rapidamente al centro di un intrigo di mercato internazionale: il Bayer Leverkusen, fiutando il colpo prima della concorrenza, ha già deciso di muoversi d’anticipo esercitando il diritto di controriscatto fissato a 8 milioni di euro per riportarlo in Germania.
Questa mossa non ha però scoraggiato le big italiane, che vedono in lui il profilo ideale per rinforzare il reparto offensivo con un investimento di prospettiva. Milan, Napoli e Roma hanno già avviato i primi sondaggi esplorativi per capire i margini di manovra con il club tedesco, ma la sfida sembra essere entrata nel vivo con un sorpasso deciso. Secondo le ultime indiscrezioni della Gazzetta dello Sport, l’Inter ha impresso un’accelerazione nelle ultime ore per portarsi in pole position. I nerazzurri starebbero spingendo per convincere il ragazzo e il Leverkusen, decisi a non farsi sfuggire un prospetto che, dopo aver giustiziato la Nazionale Italiana sul campo, rischia ora di diventare uno dei pezzi pregiati del prossimo calciomercato italiano.
La particolarità di Alajbegovic risiede nella sua capacità di interpretare più ruoli sul fronte offensivo, caratteristica che lo rende un obiettivo estremamente appetibile per allenatori dai sistemi di gioco differenti. Sebbene il Bayer Leverkusen sembri intenzionato a blindarlo dopo aver investito una cifra importante per il suo ritorno, la pressione delle italiane suggerisce che il ragazzo potrebbe essere tentato da un’esperienza immediata da protagonista in Serie A. L’Inter, in particolare, sta cercando di far leva su un progetto tecnico che possa integrarlo gradualmente in prima squadra, evitando che il suo talento si disperda nel limbo delle rotazioni eccessive. Il rischio di un’asta al rialzo è però concreto: Napoli e Milan non mollano, il prezzo del cartellino e le commissioni tendono a lievitare, trasformando quello che era un potenziale affare in una vera e propria operazione pregiata.


