Il modo di viaggiare sta attraversando una trasformazione evidente. Sempre più spesso, infatti, la vacanza non è più soltanto un’interruzione dalla routine quotidiana, ma diventa un’esperienza intima e personale, capace di rispecchiare gusti, passioni e persino obiettivi individuali. A descrivere questa evoluzione è la decima edizione delle Travel Predictions di Booking.com, realizzata sulla base delle opinioni di oltre 29.000 viaggiatori provenienti da 33 Paesi diversi.
Dai risultati emerge in modo netto un nuovo orientamento del turismo: nel 2026 le esperienze di viaggio saranno sempre più costruite su misura, orientate alla sperimentazione e alla ricerca di autenticità. Tecnologia, benessere e desiderio di vivere qualcosa di significativo si intrecciano, dando vita a un modo di partire in cui conta molto più ciò che si vive rispetto al semplice luogo in cui si va. Il turismo che si sta delineando appare quindi meno standardizzato e più centrato sulla persona, con vacanze modellate sulle esigenze e sulle aspirazioni di ciascuno.
In questo contesto, la libertà di scelta, l’innovazione tecnologica e l’attenzione al benessere stanno ridefinendo il concetto stesso di viaggio. Tra i trend più interessanti individuati dalla ricerca, ce ne sono tre che in particolare raccontano bene come stia cambiando il modo di organizzare e vivere una vacanza.
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda l’intelligenza artificiale applicata alla pianificazione. Secondo i dati raccolti, il 57% dei viaggiatori immagina di affidare all’AI la costruzione del proprio itinerario, lasciando che sistemi avanzati suggeriscano mete, esperienze e percorsi alternativi rispetto ai classici circuiti turistici. L’idea non è limitarsi a ricevere consigli generici o semplici elenchi di luoghi da vedere: l’intelligenza artificiale viene percepita come un vero “consulente personale”, capace di leggere preferenze, abitudini e interessi per creare proposte altamente personalizzate. In questo scenario, la tecnologia non elimina il fascino del viaggio, ma lo potenzia, rendendo possibile un livello di adattamento e precisione che fino a poco tempo fa sembrava irraggiungibile.
Accanto alla tecnologia, emerge con forza un’altra tendenza: l’attenzione alla cura di sé. Sempre più persone scelgono dove andare anche in base a ciò che una destinazione può offrire in termini di equilibrio fisico e mentale, in un contesto in cui rituali di bellezza e strumenti innovativi si fondono. Secondo Booking.com, l’81% degli intervistati sogna vacanze pensate appositamente per la skincare e per un benessere personalizzato.
Non si parla più soltanto dei classici soggiorni in spa o dei weekend di relax: nel 2026 le esperienze wellness saranno più evolute, tecnologiche e integrate. Il 49% dei viaggiatori, ad esempio, prenderebbe in considerazione l’uso dell’intelligenza artificiale per individuare la meta più adatta alle esigenze della propria pelle, valutando parametri come clima, tasso di umidità e persino lo stile di vita tipico del luogo. Inoltre, il 70% dichiara di apprezzare trattamenti idratanti studiati in base alle attività svolte durante la vacanza. In questo modo, tradizioni termali antiche e innovazioni digitali si incontrano, creando un nuovo concetto di benessere in viaggio, sempre più mirato e costruito sulle caratteristiche individuali.


