Il futuro della Nazionale e del Milan sembrano destinati a intrecciarsi. Al centro di questo terremoto sportivo c’è Giovanni Malagò che, in veste di forte candidato alla presidenza della FIGC, ha rotto gli indugi puntando tutto su Massimiliano Allegri come prossimo Commissario Tecnico. L’idea è quella di un progetto solido e d’esperienza, che vedrebbe Allegri affiancato da una figura storica come Claudio Ranieri nel ruolo di direttore tecnico, per coordinare il lavoro tra la Nazionale maggiore e le rappresentative giovanili.
Questa mossa arriva in un momento di estrema delicatezza per gli Azzurri, reduci dall’eliminazione nei playoff mondiali contro la Bosnia che ha sancito la fine del ciclo di Gennaro Gattuso. In attesa di una nomina definitiva, la panchina è stata affidata ad interim a Silvio Baldini per le prossime amichevoli, ma il nome di Allegri resta il primo della lista per una ricostruzione a lungo termine.
Nel frattempo, la sponda rossonera di Milano è in pieno fermento. Nonostante il ritorno di Allegri sulla panchina del Milan nell’estate 2025, il rapporto sembra essersi incrinato rapidamente a causa di una stagione complicata. Le recenti sconfitte contro Napoli e Udinese hanno messo a serio rischio la qualificazione alla prossima Champions League, spingendo la dirigenza a guardarsi intorno con estrema concretezza. Mentre Allegri attende l’esito delle elezioni federali per sciogliere le riserve sulla Nazionale, il Milan ha già iniziato a tracciare l’identikit del sostituto ideale. La società cerca un profilo capace di gestire un gruppo che potrebbe perdere pezzi pregiati — si parla con insistenza di una possibile cessione di Rafael Leão — e di rilanciare un progetto tecnico che al momento appare bloccato in un pericoloso limbo di risultati altalenanti.


